Rigopiano, stamani la discussione per l’ex sindaco De Vico

8 Ottobre 2021

L’ex primo cittadino di Farindola è l’unico dei 30 imputati a fare il rito ordinario: il giudice potrebbe decidere già oggi

PESCARA. Salvo ripensamenti dell'ultimo minuto, e cioè prima che il giudice per l'udienza preliminare, Gianluca Sarandrea, disponga lo stralcio della sua posizione (dalla quale non si potrà tornare indietro), questa mattina dovrebbe iniziare la discussione per l’ex sindaco di Farindola, Antonio De Vico: cioè per l’unico dei 30 imputati del disastro dell’hotel Rigopiano che ha scelto la strada del rito ordinario, al contrario di tutti gli altri che hanno optato per il rito abbreviato. Ma l’udienza di oggi dovrà servire anche per formalizzare l’incarico del giudice ai suoi tre periti, individuati per redigere una perizia terza, dopo quelle di accusa e difesa che sono giunte a conclusioni opposte sulle cause della tragedia del 18 gennaio 2017, quando una valanga spazzò via l'hotel lasciando 29 vittime sotto le macerie.
Gli ingegneri Claudio e Marco Di Prisco e il nivologo Daniele Bocchiola (tutti docenti del Politecnico di Milano) dovranno rispondere ai quesiti che porrà loro il giudice: argomenti che verranno poi utilizzati dal gup per emettere le sentenze nei confronti dei 29 imputati. In uno dei verbali delle precedenti udienze, quando il giudice Sarandrea aveva annunciato la perizia, aveva anche indicato sommariamente gli argomenti che i periti dovranno andare a trattare e che oggi verranno esplicitati nel dettaglio, quando ognuno di loro assumerà ufficialmente l'incarico. In sostanza il giudice, in ordine alla valanga che ha colpito Rigopiano, chiederà loro di verificare «le possibili cause di innesco, l'entità della stessa, appurare inoltre se in merito alla sua verificazione o alla sua consistenza possano aver assunto rilevanza causale i pregressi eventi naturali, ivi compresi i fenomeni sismici registrati nell’area, e verificare altresì i profili di prevedibilità e prevenibilità di tale evento». E poi anche questioni legate ai mezzi sgombraneve e alla mancata redazione di una carta rischio valanghe. Una perizia che porterà via almeno 90 giorni, salvo proroghe.
Per tornare a De Vico, oggi dovrebbe iniziare la discussione con l'intervento della pubblica accusa (Anna Benigni e Andrea Papalia), cui faranno seguito (qualora lo richiedano visto che sono circa 120) le parti civili per poi concludersi con l'arringa difensiva.
La decisione sull'eventuale rinvio a giudizio o meno di De Vico potrebbe uscire oggi stesso, salvo gli interventi delle parti civili si dimostrino troppo lunghi, e salvo che il gup non decida di rinviare la decisione in contemporanea con i riti abbreviati.