«Rilancio turistico attraverso l’adesione ai Borghi d’Italia»

CORVARA. Candidato sindaco della lista Progetto Corvara è il 49enne Giuseppe Luigi Di Marco, sposato, due figli da 24 anni componente dell'amministrazione di cui è stato anche vice sindaco ed...
CORVARA. Candidato sindaco della lista Progetto Corvara è il 49enne Giuseppe Luigi Di Marco, sposato, due figli da 24 anni componente dell'amministrazione di cui è stato anche vice sindaco ed impegnato ad organizzare eventi che attirassero nel piccolo centro dell'entroterra «nuove persone», dice «per migliorare lo stato di vita del paese». Il suo programma «di evoluzione», come lo definisce, si rivolge a tutti coloro che hanno a cuore il bene del paese e del territorio. «Corvara grida», dice «e la nostra ambizione è quella di trasformare il paese con tutte le sue problematiche in un esempio di comunità partecipativa alle soluzioni delle esigenze collettive».
I settori sui quali Di Marco vuole indirizzare la sua politica amministrativa sono l'agricolo, lo zootecnico e l'agroalimentare, riconosciute come le quasi uniche e possibili praticabili dalla collettività corvarese e per questo propone l'impegno amministrativo di supportare le imprese agricole con le domande Agea in loco ed incontri periodici con le associazioni di categoria.
Ma il paese potrà avere anche uno sviluppo turistico e dunque è necessario valorizzare gli eventi e i luoghi storici ed introdurre Corvara nel circuito dei "Borghi più belli d'Italia" «affinché» sottolinea «possa avvenire il tanto sperato rilancio turistico del nostro meraviglioso centro storico».
In questa ottica Di Marco punta sul miglioramento della viabilità attesi «i pessimi livelli in cui oggi versa», puntualizza «la rete che percorre tutto il paese». E poi le attività sociali, culturali e ricreative quale cemento forte per l'aggregazione ed il miglioramento di vita con la individuazione di una sede polivalente, con la costituzione di un gruppo di volontariato promotore di momenti di incontro, la «sinergia con i centri del territorio e la realizzazione di iniziative per valorizzare», sostiene Di Marco «le esigenze della fascia di popolazione anziana (come gite, pellegrinaggi, festa dei nonni), dei giovani (attività culturali e sportive) e non ultimi dei bambini da coinvolgere in giochi popolari e cacce al tesoro. (w.te.)

