Rimborsi 730: chi li avrà entro il mese di ottobre

I lavoratori dipendenti saranno i primi a riceverli, poi tocca anche ai pensionati Per autonomi e partite Iva l’attesa è più lunga, può durare fino a marzo del 2024
L'AQUILA . Entro ottobre riceveranno il rimborso fiscale della dichiarazione dei redditi i dipendenti che hanno presentato il modello 730 nell'ultima scadenza utile, quella del 2 di questo mese. Un po' più lunga l'attesa per i pensionati, che otterranno il rimborso con il cedolino Inps di novembre. L’importo del credito emerso dal prospetto di liquidazione è, infatti, erogato dal datore di lavoro con la prima retribuzione utile, e dall’ente pensionistico entro il secondo mese successivo. I dati utilizzati per il calcolo del conguaglio sono il Cud (Certificazione Unica), il documento che contiene le informazioni fiscali relative all’anno precedente, comprese le ritenute d’acconto effettuate e altri dati pertinenti, le trattenute effettuate sugli stipendi dei mesi precedenti e le comunicazioni delle detrazioni e deduzioni d’imposta del contribuente al proprio datore di lavoro.
I contribuenti che hanno pagato più imposte del dovuto, riceveranno il rimborso, mentre chi ha pagato meno imposte, dovrà pagare un saldo aggiuntivo. Non sempre però le operazioni di conguaglio a credito sono rapide. Ci sono, infatti, specifiche fattispecie per le quali i tempi si allungano, e riguardano i casi in cui vengono effettuati controlli preventivi da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Con un provvedimento del 9 giugno scorso sono stati stabiliti i cosiddetti “elementi di incoerenza”, ovvero le situazioni anomale che richiedono verifiche più approfondite. Si tratta, ad esempio, dei casi in cui il modello 730 precompilato viene modificato per importi rilevanti rispetto agli anni passati o se si modificano le informazioni predisposte attingendo dai dati della Certificazione Unica.
Controlli approfonditi vengono effettuati anche per i rimborsi Irpef superiori a 4mila euro. L’Agenzia delle Entrate ha quattro mesi di tempo per i controlli preventivi e i tempi per l’accredito possono allungarsi fino a sei mesi dopo l'invio del modello 730.
Per dichiarare i redditi, i contribuenti senza sostituto d’imposta utilizzano invece il Modello redditi Pf (persone fisiche): i lavoratori autonomi e le partite Iva che effettuano la dichiarazione dei redditi senza sostituto d’imposta, devono attendere l’accredito del rimborso sul proprio conto corrente, qualora abbiano già comunicato il proprio Iban al Fisco. Il versamento avviene di norma entro sei mesi dal termine per la trasmissione della dichiarazione. Per i rimborsi fino a mille euro è previsto l’accredito dal 15 al 22 dicembre. Per i rimborsi da mille a 4mila, oppure per i casi in cui il credito derivi da bonus che richiedono una verifica tramite documentazione e certificazioni obbligatorie, l’accredito può arrivare anche entro marzo dell'anno successivo, via bonifico o tramite vaglia. L’istanza di rimborso va presentata all’ufficio dell’Agenzia delle entrate competente in base al domicilio del richiedente.
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