Rimborsi del fermo biologico Parte l’appello degli armatori

4 Aprile 2020

PESCARA. Ottenere urgentemente i pagamenti relativi ai fermi biologici per gli anni 2018 e 2019, un’anticipazione del fermo 2020 ed avere la possibilità di pescare nei prossimi mesi di agosto e...

PESCARA. Ottenere urgentemente i pagamenti relativi ai fermi biologici per gli anni 2018 e 2019, un’anticipazione del fermo 2020 ed avere la possibilità di pescare nei prossimi mesi di agosto e settembre, nel massimo rispetto del ciclo biologico della fauna marittima. Sono le richieste che l’associazione Armatori di Pescara intende avanzare al governo nazionale e di cui il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale, Guerino Testa, si fa portavoce. Quest’ultimo sottolinea come sia «un grande grido dall’allarme quello della categoria del settore pesca pesantemente colpito dalle disposizioni ministeriali sull’emergenza sanitaria Covid-19. Quelli che dovevano essere i mesi più produttivi», afferma Testa, «si sono trasformati in un blocco delle attività. Sulla carta i pescherecci potrebbero uscire in mare, ma di fatto l’attività è paralizzata dall’azzeramento della domanda di pesce fresco da parte di ristoranti, mense scolastiche e mercati ittici chiusi, e dal repentino cambio delle abitudini alimentari delle famiglie, con anche il paradosso di favorire le importazioni dall’estero e la perdita di nuove quote di mercato».
Il capogruppo di Fratelli d’Italia riferisce che il presidente degli armatori pescaresi, Francesco Scordella, rivendica come misura urgente per l’intera categoria, il versamento dei rimborsi dei due anni precedenti non ancora percepiti. «Somme che rappresentano un diritto acquisito», argomenta, «già contabilizzate e che vanno, dunque, solo evase. Inoltre, o al massimo in alternativa», prosegue, «la possibilità che il governo inquadri l’attuale obbligata interruzione dell’attività come fermo biologico, con conseguente corresponsione del relativo indennizzo, ed in ogni caso che venga valutata l’opportunità di concedere lo svolgimento delle operazioni di pesca nel periodo che va normalmente dal 17 agosto al 15 settembre, quando il fermo biologico è previsto dalla legge». (c.s.)