Rimborsi per pagamenti di servizi mai sottoscritti

28 Marzo 2017

PESCARA. Un utente si è rivolto al Corecom per chiedere il rimborso di somme che si era visto prelevare sul proprio conto dal gestore in virtù dell’attivazione di un contratto per la fornitura dell'Ad...

PESCARA. Un utente si è rivolto al Corecom per chiedere il rimborso di somme che si era visto prelevare sul proprio conto dal gestore in virtù dell’attivazione di un contratto per la fornitura dell'Adsl che tuttavia l’utente non aveva mai sottoscritto, né autorizzato, dato che sulla stessa linea telefonica era già attivo altro contratto per il servizio dati. Durante l’esame del ricorso, il gestore non ha potuto dimostrato la sussistenza del contratto asseritamente sottoscritto dall'utente e poneva un mero richiamo alle fatture generate da quello. «In realtà», sottolinea il Corecom, « un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, stabilisce che l’emissione della bolletta non costituisce una prova idonea a rendere certa ed incontestabile l’erogazione del servizio, in quanto la fatturazione costituisce un atto unilaterale di natura contabile diretto a comunicare all'utente le prestazioni già eseguite secondo la conoscenza ed il convincimento dell’operatore telefonico e resta dunque rettificabile in caso di divergenza con i dati reali». Anche l'Agcom, in conformità a tale orientamento, ha più volte ribadito, che la bolletta telefonica, in caso di contestazione, perde qualsiasi efficacia probatoria. Inoltre, nel caso trattato, né il cliente né l'operatore hanno prodotto le fatture inerenti all’illegittimo rapporto contrattuale. In esito a simili considerazioni, l'utente si è visto legittimamente restituire la somma di 1.443,39 euro relativa alle fatture emesse in esecuzione del contratto mai sottoscritto.

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