Rimosso il capo della polizia locale: assoluzione per l’ex sindaco, ribaltata la condanna in primo grado

San Giovanni Teatino, non ci fu danno erariale. Lo sfogo dell’ex primo cittadino Marinucci dopo la sentenza: «E ora basta attacchi». (Nella foto, l’avvocato Alessandro Di Sciascio e Luciano Marinucci)
SAN GIOVANNI TEATINO. Assolto dalla Sezione Centrale d'Appello della Corte dei Conti, dall'accusa di danno erariale per il presunto demansionamento del comandante della Polizia locale, l'ex sindaco di San Giovanni Teatino Luciano Marinucci. A illustrare gli sviluppi della vicenda nel corso di una conferenza stampa è lo stesso Marinucci, oggi consigliere regionale. La questione riguarda la revoca dell'incarico al comandante Livio Feragalli, per la quale nel 2024 Marinucci era stato condannato dalla Corte dei Conti a risarcire il Comune con circa 60mila euro.
Difeso dall'avvocato Alessandro Di Sciascio, Marinucci ha impugnato il provvedimento ottenendo l'assoluzione. La Sezione Centrale d'Appello della Corte dei Conti ha infatti stabilito che il dipendente non possedeva i requisiti per essere nominato comandante e che l'incarico poteva essere solo temporaneo. La revoca firmata dall'allora sindaco è stata quindi ritenuta legittima e priva di effetti dannosi per l'erario.
"I 38 anni di attività politica - dice Marinucci - sono stati messi in cattiva luce da un'azione denigratoria portata avanti in piena campagna elettorale. Si evince chiaramente che non c'è stato nessun demansionamento, quindi se questa causa ha prodotto un danno erariale oggi questo danno non esiste più. Resta il rammarico per l'avvenuto esborso di soldi pubblici a favore di un dipendente che, è stato chiarito, non aveva subito alcun torto".
"Il giudice di appello - commenta Di Sciascio - ha riconosciuto che la condotta del sindaco non era connotata né da dolo né da colpa grave. Il decreto di revoca era legittimo e tale provvedimento non aveva arrecato alcun danno all'erario".

