Dalle lacrime al sorriso, Caligara pronto a trascinare il Delfino

Il Pescara prepara il rush finale. La mezzala “punta” la salvezza e lunedì contro la Reggiana vuole lasciare il segno
PESCARA. La sfida di lunedì contro l’undici del neo tecnico Bisoli sarà un vero e proprio match da non fallire in chiave salvezza. Con molta probabilità, la Reggiana si schiererà con il nuovo 4-2-3-1 che l’allenatore di casa sta provando in questi giorni. Ma non ci sarà Novakovic fermato per un turno dal giudice sportivo. Sarà l’ex Entella Fumagalli ad agire da prima punta con Portanova, Girma e Rover a supporto. Gorgone dovrà rinunciare a Cagnano e Acampora squalificati, mentre sono da valutare le condizioni di Tsadjout, Faraoni e Lamine Fanne. Letizia dovrebbe prendere il posto di Cagnano come terzino sinistro mentre a destra Gravillon si candida per una maglia. Altra opzione è quella con Capellini terzino e Altare centrale. In mediana uno tra Caligara e Berardi con Brugman e Valzania, mentre Olzer prenderà il posto di Acampora. Oggi sul campo sintetico difficilmente verranno messi in campo i giocatori acciaccati o che stanno recuperando mentre c’è tanta attesa da parte del pubblico locale per Lorenzo Insigne. Il capitano biancazzurro sta crescendo di condizione e lunedì prossimo sarà ancora tra i titolari.
Fabrizio Caligara. Le sue lacrime dopo la gara di Cesena in diretta televisiva sono diventate virali e simbolo di un Pescara che non voleva affondare. Fabrizio Caligara oggi ha il volto più sorridente ma con la consapevolezza che c’è ancora tanto lavoro da fare per evitare la retrocessione. Arrivato a fine mercato in prestito secco dal Sassuolo, Caligara ha iniziato la stagione con un brutto infortunio al polpaccio che lo ha tenuto lontano dai campi per tanto tempo. Il suo inserimento non è stato facile ma strada facendo, con le sue qualità, è diventato un punto fermo dell’11 biancazzurro. Al Partenio di Avellino, gara che ha di fatto sancito l’inizio della rimonta biancazzurra, un altro infortunio questa volta all’adduttore. Nelle ultime due partite è sempre stato schierato titolare da Gorgone e lunedì prossimo si candida per una maglia anche se il giovane Berardi lo insidia. Due reti segnate fino ad ora: quella preziosissima e bellissima contro il Mantova e quella su assist di Insigne contro la Virtus Entella. Nella sua terza stagione ad Ascoli Caligara di gol ne aveva fatti 5 in 26 presenze. In B nel complesso sono 13 le reti segnate dall’ex Juventus e ci sono ancora sei partite per firmare a Pescara il suo record in categoria. Con una particolarità: in quella stagione di Ascoli aveva come compagno Luca Valzania mentre sempre ad Ascoli ma qualche anno prima con Caligara c’era Frank Tsadjout. Il tecnico Gorgone sta utilizzando il classe 2000 da mezzala, a Reggio potrebbe anche essere un’alternativa sulla trequarti di Acampora (squalificato) anche se in quella posizione scalpita Giacomo Olzer. Di sicuro il Pescara nelle ultime sei gare potrà contare sulla forza e soprattutto sulle motivazioni di un calciatore che, come detto in lacrime in diretta tv, non vuole di certo fare la terza retrocessione consecutiva dopo Ascoli e Salernitana.

