Rimosso il semaforo del traforo: l’Abruzzo non è più diviso in due

Alle 17.10 lo stop alle code. L’ad Ivoi (Strada dei Parchi): «I lavori? Se ci chiedono di farli...»
Guardiamo l’orologio. Sono passate le 17 da appena dieci minuti e il semaforo della rabbia e della disperazione, quello che ha fatto incolonnare centinaia, migliaia di veicoli in attesa di essere inghiottiti dal ventre del Gran Sasso, si spegne all’improvviso. È una liberazione. Momentanea, perché ora si dovrà decidere come procedere con i lavori per mettere in sicurezza l’approvvigionamento idrico. Croce e delizia dell’Abruzzo, il “Gigante che dorme”, il monte dai due Corni, è passione, avventura di chi si arrampica lungo i suoi versanti rocciosi; ma per dieci giorni è stato anche l’incubo di chi è stato costretto ad attraversarlo con attese anche di un’ora.
il sopralluogo
L’ingegner Davide Bergantin, direttore di esercizio di Strada dei Parchi spiega i dettagli del passaggio di consegne
«Dopo un attento sopralluogo e la riconsegna delle aree da parte del Commissario a Strada dei Parchi», sottolinea il tecnico, «alle 16.40 è partito l’ultimo flusso di traffico in regime di senso unico alternato da Assergi verso Colledara, alle 16.50 sono iniziate le procedure di rimozione del cantiere con semaforo rosso in entrambe le direzioni per consentire la bonifica delle gallerie. I tecnici e le maestranze di Strada dei Parchi si sono attivati con prontezza per rimuovere la segnaletica orizzontale di cantiere che attraversava la carreggiata chiusa, spenti i semafori e alzate le sbarre, alle 17.10 è stata riaperta la carreggiata che attraversa la galleria del Traforo verso Teramo».
Tutte le procedure necessarie per riaprire la galleria Est in condizioni di piena sicurezza «sono state rispettate, consentendo di ripristinare la separazione dei flussi di traffico nelle due gallerie entro quaranta minuti dalla riconsegna».
«Questo intervento», sottolinea ancora l’ingegner Bergantin, «ha permesso ai veicoli in transito tra le due province abruzzesi di riprendere a scorrere simultaneamente sulle carreggiate opposte dell'autostrada A24 ed il traffico è tornato regolare in pochi minuti. Nei prossimi giorni il personale di Sdp sarà di nuovo al lavoro per rimuovere la segnaletica verticale e la restante segnaletica orizzontale senza interrompere il flusso nelle due direzioni».
il tratto
Il ripristino è avvenuto in carreggiata est (direzione Teramo), compresa tra il km 117 e il km 128+800, «e conseguentemente rimosso il regime di circolazione a senso unico alternato con semafori precedentemente disposto». «Dopo la riapertura al traffico della galleria est, il flusso dei veicoli è tornato in pochi minuti regolare e non si sono registrati accodamenti o rallentamenti lungo la tratta», hanno aggiunto da Sdp. La riapertura è avvenuta dopo che il commissario straordinario per la messa in sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso, Pierluigi Caputi, ha convocato la società del gruppo industriale Toto, ieri alle 14.30 «per la riconsegna della galleria destra (direzione Teramo) del Traforo del Gran Sasso e delle relative pertinenze di cantiere».
Dal 14 ottobre scorso nel Traforo lungo l'A24 è stata attivata la circolazione a senso unico con semafori per lo svolgimento dei lavori di carotaggio, assegnati alla società Italfer del gruppo Rfi, rientranti nel piano di messa in sicurezza dell'acquifero assegnato alla responsabilità di Caputi. Il tutto in un clima di polemiche per i forti disagi. I lavori, peraltro mai iniziati, sono stati sospesi per la rottura della canala del collettore e per l'intorbidimento dell'acqua, eventi sui quali sono in corso verifiche per stabilire le cause e chi debba intervenire.
GLI SCENARI
Cosa accadrà ora? Le indagini geognostiche, sospese in via temporanea, sono propedeutiche a una serie di lavori necessari a mettere al sicuro l’approvvigionamento idrico, in sostanza le captazioni che sono sotto il traforo e che servono l’Aquilano e il Teramano.
strada dei parchi su rete8
Ieri pomeriggio, nel corso della trasmissione Il Fatto, il direttore dell’emittente televisiva, Carmine Perantuono, ha intervistato l’amministratore delegato di Sdp, Costantino Ivoi. Oltre a informare sulla riconsegna del traforo nella disponibilità del concessionario l’ad ha chiarito la procedura dei lavori e i possibili scenari futuri. «La cantierizzazione che ha proposto a Strada dei Parchi è l’unica possibile, perché dopo i casi verificati negli ultimi tempi si è deciso che una corsia dovesse essere riservata al transito dei mezzi di emergenza. Avendo una corsia a disposizione per canna, l’unica modalità per fare le indagini è questa».
È vero che la competenza peri lavori è del commissario straordinario Pierluigi Caputi e non è nella disponibilità del concessionario, ma una possibilità esiste.
«Tutti gli interventi sulla parte idrica non sono mai caduti nell’alveo della responsabilità di Sdp. Questo non toglie che se dovesse essere formulata una richiesta a Sdp di fornire un proprio contributo ci potrebbe essere anche una responsabilità da parte nostra a eseguire un intervento.
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