Rimosso l’aereo caduto, ma l’inchiesta va avanti

Ancora in corso la perizia sull’ultraleggero che si è schiantato in una casa privata I carabinieri passano al setaccio i registri di volo e le autorizzazioni dell’Avioclub
ELICE. L’aereo caduto nel parco giochi di una casa privata ad Elice rimane per i proprietari dell’abitazione solo un brutto ricordo. L’ultraleggero, un Aeroprakt A22, è stato rimosso dall’area privata e la zona è stata dissequestrata. La famiglia Pavone, proprietaria della casa in via Tevere, che si è vista l’incidente davanti agli occhi può tornare alla quotidianità. O quasi: Luciano Pavone è ancora sotto choc e fa fatica a ricordare quegli istanti di paura. Solo per pochi giri d’orologio, infatti, e l’aereo con a bordo Manfredo Sagazio e Paolo Capio, entrambi esperti con alle spalle tantissime ore di volo, ha evitato di schiantarsi sul parco giochi dove stavano giocando i nipotini di Pavone. Per un puro caso, appena qualche minuto prima, i bimbi si sono allontanati dal giardinetto.
Sull’incidente la procura della Repubblica di Pescara ha aperto un’inchiesta: l’unico indagato per adesso è Sagazio, che la scorsa domenica 8 settembre era al comodo del mezzo. Per la procura si tratta di un atto dovuto in quanto il magistrato, il sostituto Fabiana Rapino, ha affidato a un esperto l’esame dell’aereo. La perizia sul mezzo è ancora in corso.
I due uomini a bordo dell’aereo, Sagazio, 70 anni di Città Sant’Angelo, e Capio, 48 anni di Pescara, sono stati ascoltati dai carabinieri della compagnia di Montesilvano dopo essere stati dimessi dall’ospedale. Per i due fortunatamente le lesioni sono state lievi e se la sono cavata con alcuni giorni di terapie in ospedale. In questi giorni, i militari dell’Arma hanno passato al setaccio anche i documenti dell’Avioclub di Elice, controllando con attenzione registri di volo e autorizzazioni. Tra i documenti controllati c’è anche la «domanda di concessione per l’utilizzazione del bene del demanio idrico di competenza della regione Abruzzo». Questo è l’atto che affida il terreno in concessione per altri 5 anni all’Associazione Avioclub, al costo di 983,96 euro l’anno. La concessione all’Avioclub era stata rinnovata dalla Regione proprio quattro mesi fa, il 10 maggio scorso. Il documento, a firma del dirigente tecnico della Regione Abruzzo Vittorio Di Biase, concede l’area di 6.800 metri quadri circa «ad uso campo di volo per velivoli ultraleggeri» e «con l’obbligo di osservare le prescrizioni ed i limiti che verranno indicati dall’amministrazione regionale nell’atto di concessione definitivo».
Sono ancora in corso di accertamento le cause dello schianto: si ipotizza un guasto al motore o un vuoto d’aria. Non è escluso anche un errore umano da parte dei due uomini a bordo.
La scorsa domenica, l’ultraleggero era partito per un giro turistico dalla pista dell’Avioclub di Elice: intorno alle 11 i due uomini hanno iniziato le manovre di decollo. Poi l’incidente: l’aereo è andato a sbattere prima contro il tetto della casa, sfiorando di pochissimo i cavi dell’alta tensione e, alla fine, ha concluso il volo nel parco giochi della casa, distruggendo giochi e bici dei piccoli.
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