Rimpasto in giunta, l’accordo è lontano

3 Novembre 2021

Nulla di fatto nel vertice dei segretari provinciali di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Decisione rinviata al 12 novembre 

PESCARA. È ancora lontano l’accordo per procedere al rimpasto della giunta comunale. Ieri pomeriggio, il vertice dei partiti si è concluso con un nulla di fatto. «Abbiamo affrontato solo la questione dell’elezione del presidente della Provincia», hanno detto in coro i coordinatori provinciali di Lega e Fratelli d’Italia Lino Galante e Stefano Cardelli, «affronteremo le questioni di Pescara e Montesilvano nell’incontro che si terrà il prossimo 12 novembre». Oltre a loro due era presente anche il coordinatore di Forza Italia Lorenzo Sospiri. Assente invece un rappresentante dell’Udc.
Il rimpasto, dunque, subisce l’ennesimo rinvio. Il sindaco Carlo Masci ha delegato i partiti proprio per sbrogliare la matassa di una modifica della giunta richiesta a gran voce prima dalla Lega e ora anche da Pescara futura, la lista civica fondata dal primo cittadino che ha contribuito a farlo eleggere alle amministrative del 2019.
L’obiettivo è quello di non creare scossoni ai fragili equilibri all’interno della coalizione. Muovere qualche posto in giunta potrebbe significare scatenare un terremoto tra le forze politiche. Per questo, probabilmente, il sindaco continua a rimandare l’appuntamento con il rimpasto.
Ma la Lega preme per una verifica di metà mandato per rafforzare la giunta e arrivare alla scadenza naturale di fine mandato nel 2024. Rafforzare, secondo il Carroccio, significa anche cambiare un assessore per avere un posto in più in giunta.
Tuttavia, potrebbe non bastare. Fonti bene informate sostengono che la Lega, oltre alla richiesta di un assessorato in più, sia intenzionata anche a far sostituire il suo assessore allo sport Patrizia Martelli. Operazione non affatto gradita a Masci, il quale ha avuto modo di apprezzare il lavoro svolto dall’assessore in questi due anni di consiliatura.
A questo punto i riflettori tornano ad essere puntati sull’assessore alla cultura, nonché esponente di Fratelli d’Italia, Mariarita Paoni Saccone considerata l’anello più debole della giunta. La Lega punta a far entrare la sua consigliera comunale, nonché presidente della commissione Politiche sociali, Maria Rita Carota. Ma non ci sono solo questi ostacoli da superare. Pescara futura pretende un riconoscimento per aver contribuito all’elezione del sindaco e chiede quindi una rappresentanza in giunta con l’ingresso di uno dei due consiglieri comunali: Adamo Scurti o Sabatino Andreelli. E ora è scoppiato anche il caso di Fratelli d’Italia. Il capogruppo Fabrizio Rapposelli ha chiesto ufficialmente all’assessore del suo stesso partito Alfredo Cremonese di rimettere la delega al commercio per non aver difeso i negozianti nella battaglia contro il progetto di viale Marconi a quattro corsie. Richiesta respinta al mittente dal coordinatore cittadino Roberto Carota.
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