Rimpasto in giunta, oggi il vertice

Rapposelli (FdI): «Il mio partito difende l’assessore Cremonese? Mi stupisco»
PESCARA. È fissato per oggi pomeriggio il vertice tra i segretari provinciali dei partiti di maggioranza per affrontare la questione del rimpasto nella giunta comunale. La Lega vuole un posto in più, mentre Pescara futura chiede di essere rappresentata all’interno dell’esecutivo comunale.
Ma la situazione non è affatto tranquilla. All’interno di FdI si registra uno scontro durissimo che vede coinvolto il capogruppo comunale Fabrizio Rapposelli e il suo partito. Tutto è scaturito dall’attacco di Rapposelli contro l’assessore al commercio Alfredo Cremonese colpevole, a suo dire, di non aver difeso la posizione dei commercianti contrari al progetto di viale Marconi. Il capogruppo, nonché presidente della commissione alle Attività produttive, è arrivato persino a chiedere a Cremonese di rimettere la sua delega.
Una richiesta che ha scatenato la reazione del coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Roberto Carota, il quale ha preso le distanze da Rapposelli, facendo presente che la sua richiesta è stata a titolo personale e non del partito. Ieri, è arrivata la controreplica di Rapposelli. «Mi stupisce la posizione di Carota, visto che Fratelli d’Italia si è sempre schierata a favore dei commercianti», ha affermato il capogruppo, «ma soprattutto mi stupisco del fatto che il coordinatore cittadino non si è mai confrontato con me. Quella di difendere Cremonese è una sua posizione personale, perché lui avrebbe dovuto parlare con me di questa questione. Mentre io devo rispondere di quello che faccio ai cittadini perché sono un eletto, il coordinatore cittadino no. Se lui ha una posizione contraria alla mia doveva dirlo a me, non dovevo leggerla sul giornale. Se lui è contrario al commercio lo dica apertamente».
«Io non metto in dubbio il suo ruolo di coordinatore cittadino», ha spiegato Rapposelli, «ma, ripeto, sarebbe stato opportuno che di questa questione ne parlasse con il sottoscritto e mi dicesse le motivazioni per cui ritiene che, da un punto di vista amministrativo, questa opera (viale Marconi a quattro corsie, ndr) per lui non è assolutamente contraria ad interessi della categoria. Io mi sono esposto in quanto il mio giudizio è uguale a quello dei commercianti. Prima ancora che partissero i lavori nel 2020, ho fatto una marea di commissioni su questo tema. Quindi la mia posizione su viale Marconi era nota. A questo punto mi domando: come mai in 15 mesi su questa posizione nessuno ha avuto niente da ridire. Oggi sì, perché dico che l’assessore al commercio non ha saputo esercitare il suo ruolo?».(a.ben.)

