Rimpasto, ora riparte lo scontro Trattative aperte per 17 giorni

Si complica la crisi politica in Comune: la Lega continua a spingere per l’ingresso in giunta di Carota FdI potrebbe perdere un posto con l’addio di Paoni Saccone. Si apre la caccia alle deleghe di Cremonese
PESCARA. Ormai il rimpasto al Comune di Pescara è un gioco sempre più complicato: tutti contro tutti per un posto in giunta con la giacca del sindaco Carlo Masci tirata da ogni lembo. Ma adesso c'è un termine per chiudere gli accordi: il 18 dicembre, giorno del voto in Provincia. Si aprono due settimane e mezzo di trattative per evitare una resa dei conti alle urne mentre il candidato del centrodestra, Ottavio De Martinis, appare in vantaggio su Alessandro D’Ascanio (centrosinistra).
LA LEGA La Lega è il gruppo più numeroso: 9 consiglieri, compreso il presidente Marcello Antonelli. Da Ferragosto, il Carroccio invoca il rimpasto e chiede (anche) l’ingresso in giunta di Maria Rita Carota. Una richiesta divenuta sempre più pressante con la cacciata dal partito di Patrizia Martelli, assessore allo Sport ancora in giunta ma orfana di un gruppo in consiglio. Ora, giustificare la presenza in giunta di Martelli è un cerino passato tra le dita di Masci (Forza Italia). Se la leghista Carota entrasse in giunta, prenderebbe il suo posto in consiglio il primo dei non eletti, Mauro Renzetti. Ma il pacchetto di richieste della Lega comprende anche un giro di deleghe e il vertice di una società: da settimane la Lega denuncia che non è soddisfatta per la pulizia di Pescara puntando, tra le righe, ad Ambiente.
FRATELLI D’ITALIA Con l’addio polemico di Fabrizio Rapposelli e il suo ingresso in Forza Italia, FdI rimane con un consigliere, Zaira Zamparelli. Appena un consigliere ma in giunta il partito si ritrova con due assessori, Lorenzo Cremonese e Mariarita Paoni Saccone: una “plusvalenza” che nessuno nel centrodestra vuole più accettare. Se Paoni Saccone rischia il posto in tronco, le deleghe in mano a Cremonese finiscono nel mirino degli alleati: gestire i Grandi eventi, il Turismo e il Commercio in una città come Pescara è un incarico ambito. A partire dalla Lega. Anche la delega allo Sport di Martelli è richiesta: rapporti con società da centinaia di iscritti e gestione degli impianti cittadini hanno un peso importante.
FORZA ITALIA Con l’abbraccio di Rapposelli, Forza Italia arriva a quota 6 consiglieri con tre assessori, Luigi Albore Mascia ai Lavori pubblici, Isabella Del Trecco ai Rifiuti ed Eugenio Seccia alla Protezione civile, considerati tutti e tre intoccabili. Per Rapposelli, se il centrodestra vincesse in Provincia, potrebbe arrivare la nomina ad assessore provinciale. Se così fosse poi si aprirebbe una trattativa bis sulla permanenza in Comune o no.
PESCARA FUTURA La lite sul rimpasto potrebbe partorire un altro fronte in maggioranza: con due consiglieri, Adamo Scurti e Sabatino Andreelli, anche Pescara Futura potrebbe iniziare a chiedere una rappresentanza in giunta. Il ragionamento è questo: se FdI, con un consigliere, ha almeno un assessore allora dobbiamo averlo anche noi. Ma c’è un problema: su 9 assessori, almeno 4 devono essere donne.
L’UDC Nel gioco del rimpasto c’è anche l’Udc che in consiglio conta su Berardino Fiorilli e Massimiliano Pignoli e in giunta su Nicoletta Di Nisio che gestisce le Politiche sociali ma in coabitazione con Adelchi Sulpizio della Lega. L’Udc potrebbe chiedere un aumento di deleghe.

