Rimpasto, resta il nodo deleghe: alla Lega cultura e patrimonio

27 Febbraio 2022

Oggi il gruppo del Carroccio valuta la proposta di Masci sugli incarichi per il neoassessore Carota Gli asili andranno a Santilli. E per il caso Martelli il sindaco incassa un altro no da Pescara futura

PESCARA. Fiato sospeso per il rimpasto in giunta. Oggi, il gruppo della Lega si riunirà per valutare l’ultima proposta, presentata ieri da Carlo Masci, sulla distribuzione delle deleghe e, in particolare, su quelle da assegnare alla new entry del Carroccio Maria Rita Carota, che dovrebbe prendere il posto dell’assessore di Fratelli d’Italia Mariarita Paoni Saccone. Ma quest’ultima, almeno fino a ieri pomeriggio, non aveva ancora presentato le sue dimissioni per consentire al sindaco di procedere al rimpasto.
si attende il sì della lega Il condizionale è d’obbligo, perché se oggi non arriverà il via libera della Lega potrebbe saltare tutto. Ma ieri fonti del Carroccio davano al 90 per cento il parere favorevole al sindaco. «Restano da definire ancora alcune deleghe minori», hanno spiegato le stesse fonti. Gli incarichi da definire sarebbero quelli delle politiche giovanili e dei servizi demografici ed elettorali, ossia due delle deleghe ora in mano all’assessore Patrizia Martelli, uscita ufficialmente venerdì scorso dalla Lega dopo che quest’ultima l’aveva disconosciuta da diverso tempo come proprio rappresentante in giunta.
martelli resta Per volere di Masci, Martelli resterà assessore, pur non avendo un partito di riferimento, ma rischia di rimanere con poche deleghe, perché una parte di queste verranno assegnate ai suoi ex colleghi del Carroccio. Ma il sindaco non ne vuole sapere di sostituirla, nonostante abbia ricevuto lamentele da esponenti della maggioranza proprio per il fatto che non rappresenta più alcuna forza politica. I tentativi di caricarla in quota Pescara futura o Forza Italia si sono rivelati finora senza successo. Ieri mattina, Masci ha incontrato il coordinatore di Pescara futura Miki Lepore insieme al capogruppo Adamo Scurti e al consigliere Sabatino Andreelli per affrontare la questione Martelli. Era presente anche il coordinatore di Forza Italia Lorenzo Sospiri. Si rivedranno oggi, ma Pescara futura ha già fatto sapere che non intende caricarsi l’assessore ex leghista.
il piano per le deleghe Il vero rimpasto, dunque, riguarderà le deleghe. Il futuro assessore Maria Rita Carota dovrebbe ricevere gli incarichi assegnati al suo predecessore. Ossia, cultura e beni culturali, associazionismo culturale, demanio, cimiteri, politiche per la famiglia, salute ed Erasmus.
Gli asili nido, invece, dovrebbero andare al suo collega di partito, il vice sindaco e assessore Gianni Santilli, che già detiene la pubblica istruzione, l’edilizia scolastica e le mense scolastiche. In compenso, Carota dovrebbe ottenere anche il patrimonio, che è una delle deleghe ora in mano a Patrizia Martelli. Quest’ultima dovrebbe cedere anche politiche giovanili e servizi demografici ed elettorali per essere assegnate di nuovo alla Lega. Ma su queste due deleghe, almeno fino a ieri, non c’era ancora un accordo.
Masci si tiene i vigili Gli incarichi più pesanti, quelli su cui puntava la Lega, non verranno ceduti dal sindaco. Stiamo parlando del personale e della polizia urbana. Quest’ultima delega sarebbe dovuta andare all’assessore leghista Adelchi Sulpizio, che ha già in mano la sicurezza urbana e i sistemi di videosorveglianza.
Ma il sindaco, per evitare proteste, ha previsto un’alternativa. Ossia, una delega tutta nuova da assegnare a Sulpizio, l’anticorruzione. Il sindaco sarebbe pronto a cedere alla Lega anche le politiche comunitarie.
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