Rimuove i sigilli dell’Aca «E ora denunciatemi»

L’amministratrice di un condominio di via Verdi restituisce l’acqua a 8 famiglie «Sono anni che contro i morosi chiedo di sostituire i contatori unici, ora basta»
MONTESILVANO. Nuove famiglie senz’acqua a Montesilvano: sono almeno tre i condomini della città adriatica che nelle ultime ore si sono ritrovati con i rubinetti a secco.
Prosegue in città il giro di vite dell’Azienda comprensoriale acquedottistica (Aca) contro i morosi non in regola con il pagamento della fornitura di acqua. Dopo il caso delle palazzine del complesso Le Farfalle di via Senna, dove un centinaio di famiglie si sono ritrovate con i sigilli ai contatori per diversi giorni, nella notte tra martedì e mercoledì anche i residenti di una palazzina di via Verdi, al civico 8, hanno dovuto fare i conti con lo stesso disagio. In questo caso, però, a prendere in mano la situazione è stata l’amministratrice di condominio Miria Pierdomenico dello Studio Danval che, violando la legge, ha rimosso sia i sigilli che il riduttore posizionato dall’Aca, per restituire l’acqua alle 8 famiglie residenti nel palazzo.
«Ho commesso un reato e adesso pretendo un avviso di garanzia», tuona l’amministratrice. «Non è possibile andare avanti con questa situazione, sono anni che chiedo all’Aca di predisporre dei contatori singoli per ogni appartamento. L’ultima volta che ho protocollato la richiesta, per tutte le palazzine che amministro, è stata il 14 agosto del 2015. Ma da allora non sono venuti neanche a fare un sopralluogo». All’origine del problema, infatti, c’è che la maggior parte delle palazzine possiede un contatore unico quindi, in caso di morosità anche solo da parte di un unico inquilino, tutti i residenti del palazzo pagano lo scotto di rimanere con i rubinetti a secco. Nonostante il riduttore, infatti, dovrebbe ridurre la portata dell'acqua pur continuando a garantire una fornitura di 50 litri a persona prevista per legge, in realtà il cerchio metallico ha una fessura talmente piccola che i serbatori rimangono presto vuoti.
«A questo si aggiungono anche ulteriori problemi e disagi per i residenti», prosegue Pierdomenico. «Il primo è che di solito chi non paga le bollette non presta neanche attenzione a risparmiare sul consumo di acqua. C’è poi l’assurda normativa che prevede che, in caso di vendita dell’appartamento all’asta, l’acquirente paghi solo le spese condominiali relative all’annualità in corso e a quella precedente, mentre il resto della morosità deve essere ridivisa tra gli altri condomini». Questo determina, dunque, che i cittadini onesti si trovino costretti a pagare anche per chi non lo ha fatto a suo tempo, proprio come accaduto ieri quando, i non morosi di via Verdi, hanno sborsato 800 euro per saldare la morosità della palazzina e farsi riattivare il contatore.
«Solo nella giornata di ieri ho tolto i sigilli ai contatori di tre palazzine da me amministrate, quella di via Verdi e altre due sempre a Montesilvano», prosegue l’amministratrice, «e spero che questo possa portare a un’inchiesta all’interno dell’Aca per far luce sulla sua gestione. Non è possibile, infatti, che a pagare le spese di questa assurda situazione siano sempre alcuni amministratori e mai altri».
Pierdomenico confessa poi che già nel 2012 aveva rimosso i sigilli in una palazzina e, subito dopo, si era autodenunciata ai carabinieri per quel reato. «Eppure a distanza di 7 anni da quella denuncia nulla si è mosso», rivela, «e la causa non è andata avanti. E io sono tuttora costretta a lavorare in continuazione per l’Aca, facendo i conteggi per ogni singola abitazione». Intanto nelle palazzine del complesso Le Farfalle di via Senna l’acqua è tornata a scorrere ieri mattina, dopo tre giorni di assenza. I residenti onesti di tre palazzine hanno pagato un acconto di 1.600 euro, pari a un terzo della morosità accumulata, mentre il resto del debito andrà saldato in altre due tranche, una a luglio e una ad agosto. In caso contrario, l’Aca provvederà a un nuovo distacco. Gli inquilini del complesso, tuttavia, hanno deciso di denunciare l’Azienda acquedottistica per i danni e i disagi subiti da coloro che hanno sempre pagato regolarmente.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

