Rinviata l’autopsia di D’Angelo Nessuna certezza sul rientro

PENNE. Slittano ulteriormente gli accertamenti sul corpo di Nicola D'Angelo, il 38enne pennese trovato morto dieci giorni fa nella stanza del b&b dove alloggiava a Francoforte. Di conseguenza anche...
PENNE. Slittano ulteriormente gli accertamenti sul corpo di Nicola D'Angelo, il 38enne pennese trovato morto dieci giorni fa nella stanza del b&b dove alloggiava a Francoforte. Di conseguenza anche la data di rientro in Italia della salma è un punto interrogativo. Le autorità sanitarie tedesche non hanno ancora effettuato l’autopsia, che era attesa per ieri, e non se ne conoscono i motivi: anche i familiari faticano ad avere informazioni sugli accertamenti da effettuare per ricostruire l’accaduto e definire le cause della morte. È probabile che siano ancora in corso le indagini della polizia tedesca per capire cosa sia realmente accaduto a D’Angelo.
In Germania, per seguire l'evolversi della vicenda, si trova da qualche giorno anche uno dei due fratelli di Nicola D'Angelo, Simone.
Dopo aver lavorato per diversi anni in Germania, il 38enne si trovava in terra tedesca per riprendere le ultime cose e far ritorno definitivamente nella sua amata Penne. Lavorava come muratore specializzato in una grande azienda, ma era stanco e desiderava un cambiamento. Voleva tornare a vivere a Penne e stare accanto alla sua famiglia: al padre Aladino, alla madre Annamaria Delle Monache e ai suoi fratelli, Ilaria, Simone e Cristian.
A Penne nessuno riesce a darsi pace e a dare una spiegazione plausibile per questa triste vicenda. Dinanzi al bar di famiglia “Aladino”, in piazza Luca da Penne, in tanti hanno lasciato un mazzo di fiori in ricordo di Nicola. Era una ragazzo che aveva una gran gioia di vivere, un compagnone, uno con il quale era difficile non trovarsi bene. Aveva la battuta pronta e il sorriso sempre pronto nei confronti del il prossimo. Amava la natura, il buon cibo, passeggiare e andare in montagna. Era anche un gran tifoso del Milan e del Penne, che seguiva con passione quando poteva. È stato membro della Neuro, gruppo del tifo organizzato del Penne di qualche anno fa. Il sindaco Gilberto Petrucci nei giorni scorsi ha contattato la famiglia D'Angelo per porgere le condoglianze a nome di tutta l’amministrazione comunale, rendendosi disponibile per svolgere le pratiche amministrative necessarie e utili al rientro in Italia della salma.

