Rinviate le visite ambulatoriali La Asl: non venite, richiameremo

Garantite solo le prestazioni di urgenza prescritte dai medici e servizi come dialisi e vaccinazioni Nel corso di queste settimane il Cup e i reparti ricontatteranno l’utenza per fissare nuove prenotazioni
PESCARA. Restare a casa. La raccomandazione salva vita dovrebbe essere ormai pienamente metabolizzata da chiunque, quale unica arma realmente efficace per combattere il Covid-19 (nella foto a destra due biologhe nel laboratorio analisi), un virus la cui aggressività ha letteralmente stravolto il mondo.
E allora la priorità di questi giorni è di sospendere tutto ciò che è superfluo, non necessario, e che può essere rinviato a quando l’emergenza sarà finita e il virus sarà sconfitto. Incluse le prestazioni sanitarie che non hanno carattere di urgenza. Lo sa bene la Asl di Pescara impegnata in queste ore su due grandi fronti.
Il primo, importantissimo, con medici e infermieri concentrati e sacrificati da giorni per salvare quante più vite possibili, in una struttura che è ormai al limite. Il secondo, quello della gestione delle prestazioni ordinarie.
SOLO URGENZE. Il presidio ospedaliero, proprio per concentrare al meglio le sue risorse tecniche e soprattutto, quelle umane ancor più preziose, è al lavoro per garantire le prestazioni di urgenza. Tutto il resto è rinviato. Le indicazioni seguite dalla Asl di Pescara sono quelle contenute nell’ordinanza a firma del presidente della Regione Marco Marsilio, lo scorso 9 marzo. Nell’allegato B, consultabile anche attraverso il sito istituzionale della Asl, vengono individuate le misure urgenti per la sospensione dell’attività ambulatoriale programmata, inclusa la chirurgia ambulatoriale, delle strutture pubbliche e private accreditate, per limitare il più possibile il carico di persone presenti nelle strutture ospedaliere e nelle strutture sanitarie. Con le dovute eccezioni.
Sono garantite, infatti, le prestazioni ambulatoriali prescritte dai medici con classe di priorità di urgenza, che sulla ricetta viene indicata con la lettera U e che dovranno essere effettuate nell’arco di 72 ore. Sospese, pertanto, le altre classi, ovvero di priorità Breve, Differibile e Programmate.
Uniche eccezioni che continueranno a essere effettuate regolarmente, o secondo nuove modalità legate al rispetto delle misure precauzionali di contenimento del rischio, sono riconducibili a 10 tipologie di servizi, oltre anche alle donazioni di sangue.
DIECI ECCEZIONI. Si tratta delle prestazioni onco-ematologiche, radioterapiche e chemioterapiche; le prestazioni individuate come indispensabili dallo specialista di riferimento, incluse quelle in assistenza domiciliare integrata (Adi); le prestazioni dialitiche; i controlli chirurgici e ortopedici post intervento; la terapia del dolore; le prestazioni connesse alla Pma (Procreazione medicalmente assistita); l’attività di pre-ospedalizzazione per interventi in classe A, ovvero quei casi clinici che possono aggravarsi rapidamente; le prestazioni dei servizi pubblici nell’area salute mentale dell’età evolutiva e dell’età adulta e i servizi sulle dipendenze (Serd); i prelievi ambulatoriali, a carattere di urgenza e le prestazioni Tao (terapia anticoagulante orale); le vaccinazioni obbligatorie secondo calendario nazionale vigente.
POTENZIATO IL CUP. Per limitare la diffusione da Covid, la Asl ormai da diversi giorni ha potenziato il servizio telefonico del Cup. Gli utenti che necessitano di prenotazioni per le prestazioni ambulatoriali, che continuano a essere garantite, devono utilizzare preferibilmente la modalità telefonica, rispettando in tal modo il decreto “Io resto a casa”. Il call center è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18 e il sabato dalle 8 alle 13 ai numeri 800 827 827 da rete fissa e 0872 226 da rete mobile.
VISITE RINVIATE. Il call center del Cup, ma anche direttamente i reparti della Asl, stanno contattando telefonicamente tutti gli utenti che avevano visite ambulatoriali già fissate per annullarle. Un’operazione che richiederà sicuramente diverse settimane.
NON PRESENTARSI. Le prestazioni verranno poi riprogrammate, sempre su iniziativa telefonica della Asl, una volta esaurita l’emergenza. Non è pertanto necessario che gli utenti disdicano la visita prenotata, ma è assolutamente raccomandato di non presentarsi in ospedale se non per reali urgenze. Questo atteggiamento è stato già recepito da gran parte della cittadinanza.
RICOVERI RIDOTTI. Nelle ultime settimane, infatti, si sono ridotti notevolmente anche i ricoveri in alcuni reparti, che in genere sono particolarmente affollati, come quello di Ortopedia. Diminuzione legata anche alla minore incidenza di traumi. Resta regolarmente operativa Ostetricia. Sono, inoltre, garantiti tutti gli interventi chirurgici legati alle urgenze, alle emergenze o a patologie oncologiche non rinviabili.
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