«Riparate subito l’ascensore per Federico»

11 Ottobre 2018

La presidente facente funzioni della Provincia oggi al Misticoni. E i ragazzi convocano un’assemblea d’istituto sul caso

PESCARA. Bravo Federico, che combatti per i tuoi diritti e quelli «dei compagni che sono nelle mie stesse condizioni di disabilità».
Federico Russo, pescarese, 17 anni, studente dell’istituto Misticoni, affetto da disabilità motorie causate da una malattia degenerativa, ha puntato i piedi e non molla: «Non torno a scuola finché non aggiustano l’ascensore bloccato».
Lo ha ripetuto come un mantra anche ieri, nel giorno in cui il Centro ha raccontato la sua vicenda ed è scattata una gara di solidarietà e di affetto a sostegno delle sue ragioni partita dai compagni di classe, 4ª D, e dell’intero istituto, che oggi si riunisce in assemblea nella sede di viale Kennedy, per discutere il suo caso.
Durante l’incontro, a cui forse sarà presente anche Federico, gli studenti leggeranno gli articoli del Centro, esprimeranno opinioni e cercheranno soluzioni.
«I mie compagni», rivela lo studente che in questa battaglia è sostenuto da papà Salvatore col quale da grande vuole aprire una società di design informatico, «mi hanno inviato tanti messaggi sul telefonino in cui mi dicono che sono stato coraggioso ad avviare questa battaglia. Non ce la facevo più a farmi portare in braccio da una aula all’altra, non è dignitoso». Intanto Federico ringrazia ma declina l’invito della preside Raffaella Cocco al trasferimento al Bellisario: «Non è il mio indirizzo di studio, sarebbe inutile».
Nel frattempo si mobilita anche la Provincia, ente referente per le infrastrutture scolastiche. Silvina Sarra, presidente facente funzioni dell’organismo istituzionale, ha annunciato per stamani una visita al Misticoni «per verificare di persona che cosa sia accaduto». Spiega Sarra: «Mi faccio carico del problema che non conosco, al momento, ma mi attiverò immediatamente per far ripristinare l’ascensore rotto».
La ditta che ha fabbricato l’impianto elevatore, la Orem di Spoltore sorta nel 1964, ieri ci ha contattato per dare la disponibilità all’assistenza. L’amministratore dell’azienda, Pietro Del Grosso, ha precisato: «Nessuno ci ha contattati per riparare l’ascensore della scuola, ma siamo disponibili all’assistenza e alla fornitura di ricambi».
L’impianto di sollevamento dell’istituto scolastico è piuttosto obsoleto. Lo scorso anno ha lasciato a piedi docenti e studenti per tre volte, quest’anno si è fermato altrettante volte. La preside si è sempre attivata celermente per le riparazioni. L’ultima chiamata ai tecnici della Provincia, nel settembre scorso. Lo dimostra una lettera, datata 20 settembre e firmata dall’architetto Luciano Mancini, responsabile del servizio Edilizia scolastica, che scrive al padre del ragazzo e alla dirigente scolastica per comunicare che «la società manutentrice Schindler è stata attivata per il ripristino della funzionalità dell’impianto di vecchia fabbricazione, i cui tempi e costi di riparazione sono spesso onerosi».