Riparte l’appalto da 37 milioni per realizzare settanta opere

17 Marzo 2024

Coinvolti 61 Comuni di tutta la regione alle prese con interventi di rigenerazione urbana

PESCARA. È da rifare la gara d’appalto milionaria che cambierà l’aspetto di decine di città e paesi d’Abruzzo migliorandone la qualità della vita. Un errore telematico ha imposto l’azzeramento delle offerte e la riapertura dei termini per ripresentarle. A rivelarlo è un atto pubblicato lo scorso 6 marzo, a quattro giorni dalle elezioni regionali, da Areacom, il braccio operativo della Regione in fatto di grandi appalti.
Per un disguido tecnico, le cifre proposte dalle imprese sarebbero state svelate prima delle proposte tecniche. Non dovrebbe succedere ma è accaduto. «A seguito di un errore nella predisposizione del modello di gara sul sistema di eprocurement Giada (cioè la digitalizzazione dei processi di approvvigionamento di beni e servizi delle pubbliche amministrazioni, ndr)», si legge sul documento reso pubblico, «non risulta garantita la separazione tra busta tecnica e busta economica per cui si rende necessario procedere, in autotutela, all’annullamento d’ufficio dell’iniziativa e alla ripetizione della stessa confermando tutti gli atti di gara».
E ancora: «L’errore si è palesato in fase di apertura telematica della documentazione tecnica da parte della Commissione giudicatrice».
Quindi si riparte con un nuovo termine di scadenza per la presentazione delle offerte, fissato per le ore 12 del 26 marzo prossimo, e la prima seduta pubblica della commissione giudicatrice che avverrà esattamente dieci minuti dopo. Areacom recupera così il tempo perso, a causa del disguido telematico, per portare finalmente a termine una gara d’appalto europea, suddivisa in tre lotti, che i Comuni attendono da molti mesi.
I NUMERI E GLI OBIETTIVI
Sono 72 gli interventi per migliorare la qualità di vita dei cittadini. E 61 i Comuni abruzzesi interessati ai lotti del grande appalto bandito a ottobre del 2023 da Areacom, l’Agenzia regionale dell’Abruzzo per la committenza, con una base d’asta complessiva di 37 milioni 341.766 euro.
Da Borgo Marino sud a Pescara alle infrastrutture nell’Aquilano. E dalla Costa dei Trabocchi nel Chietino ai paesi simbolo dell’Abruzzo, come Isola del Gran Sasso nel Teramano. Opere pubbliche previste dal Programma nazionale della qualità dell’abitare (denominato PinQua), promosso dal Ministero per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili (Mims) con l’obiettivo di riqualificare i centri urbani, ridurre il disagio abitativo e favorire l’inclusione sociale.
I progetti ammessi a finanziamento, approvati lo scorso anno dalla giunta regionale uscente, sono suddivisi in tre aree denominate “Tra i monti d’Abruzzo”, “Costa dei trabocchi” e “Tra i fiumi d’Abruzzo”. L’istruttoria è stata portata avanti e conclusa nei tempi previsti dal Dipartimento Territorio e Ambiente, che fa capo all’assessorato regionale all’Urbanistica, e da diversi servizi dello stesso settore che, per le prime due aree di interventi, hanno curato anche la progettazione degli interventi.
DA PESCARA ALL’AQUILA
Le opere pubbliche riferite all’ambito territoriale “Tra i Monti d’Abruzzo” coinvolgono 29 centri che ricadono in tutte e quattro le province abruzzesi. La base d’asta è di 12.670.951 euro. I Comuni interessati le hanno già in gran parte presentate oltre che pubbliche sui propri siti internet istituzionali.
Si parte dalla riqualificazione del Villaggio dei pescatori Borgo Marino sud di Pescara per andare verso l’entroterra abruzzese fino a giungere in prossimità del Monte Amaro, girando sia la parte nord verso Caramanico Terme, che la parte sud fino a Castel di Sangro, e passando per sette Riserve naturali, borghi e villaggi ricchi di aree boschive, corsi d’acqua e laghi, per poi volgere verso l’area marsicana fino ad Avezzano e ai piedi del Monte Velino e qui, ricongiungersi con l’altro tratto che, invece, parte da Isola del Gran Sasso per giungere ed abbracciare la città dell’Aquila.
Nello specifico, saranno realizzati 35 interventi infrastrutturali e servizi per la collettività, «con l’obiettivo di offrire una nuova visione urbana dello spazio pubblico, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e alla capacità di miglioramento dell’efficienza energetica».
I 29 COMUNI INTERESSATI sono i capoluoghi Pescara, L’Aquila e Chieti, quindi Avezzano, Sulmona, Celano, Cepagatti, Guardiagrele, Pratola Peligna, Manoppello, Tagliacozzo, Castel di Sangro, Trasacco, Luco dei Marsi, Bucchianico, Capistrello, Popoli, Isola del Gran Sasso d’Italia, Pescina, Rosciano, San Benedetto dei Marsi, Scafa, Alanno, Torre De’ Passeri, Scanno, Roccaraso, Fara San Martino, Lama dei Peligni e infine Barrea.
LA COSTA SUD E L’INTERNO
L’ambito territoriale denominato “Costa dei Trabocchi” comprende 27 comuni della provincia di Chieti, partendo da Francavilla al Mare per estendersi sul tratto della costa adriatica per circa 50 chilometri verso sud fino a San Salvo. Con un paesaggio molto variegato, poiché sono presenti tratti di spiaggia sabbiose che si alternano a calette raggiungibili esclusivamente via mare, scogliere rocciose a rare dune costiere, laddove l’elemento caratteristico sono appunto i trabocchi, in particolar modo nei comuni compresi tra San Vito Chietino e Vasto. Sono però interessati anche i territori non costieri e dell’entroterra immediatamente collegati con i primi. L’ambito territoriale infatti abbraccia porzioni del Medio Vastese e del Chietino-Ortonese. La base d’asta, in questo caso, è di 12.675.495 euro. In particolare, saranno realizzati 32 interventi infrastrutturali e servizi per la collettività, «con l’obiettivo di offrire una nuova visione urbana dello spazio pubblico, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e alla capacità di miglioramento dell’efficienza energetica».
I 27 COMUNI INTERESSATI sono Vasto, Lanciano, Francavilla al Mare, Ortona, San Salvo, Fossacesia, Casalbordino, San Vito Chietino, Cupello, Miglianico, Paglieta, Torrevecchia Teatina, Tollo, Ripa Teatina, Scerni, Torino di Sangro, Crecchio, Monteodorisio, Mozzagrogna, Rocca San Giovanni, Pollutri, Santa Maria Imbaro, Frisa, Treglio, Canosa Sannita, Giuliano Teatino e infine Villalfonsina
INFINE LA COSTA NORD
La terza gara ha una base d’asta di 11.995.320 euro e interessa i Comuni di Silvi, Atri, Pineto, Città Sant’Angelo e Montesilvano. Con quest’ultimo progetto, promosso dalla Regione, le cinque amministrazioni hanno deciso di unire forze e risorse «per promuovere sinergicamente lo sviluppo del territorio attraverso la soluzione delle comuni criticità rappresentate dalle problematiche infrastrutturali materiali e, soprattutto, immateriali».
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