Riparte la protesta dei balneatori «Non vogliamo perdere i lidi»

24 Dicembre 2021

Gli operatori temono un colpo di spugna del governo per togliere subito gli stabilimenti ai titolari Padovano: «Se passerà questa linea, protesteremo a Roma». Oggi una riunione in Confcommercio

PESCARA. C’è grande preoccupazione, tra i balneatori di Pescara e dell’Abruzzo intero perché il governo sarebbe pronto a ad «approvare una norma per togliere subito le concessioni ai titolari degli stabilimenti» anticipando addirittura gli effetti della sentenza del Consiglio di Stato che ha fissato al 2023 la scadenza delle concessioni (anticipando di dieci anni i tempi), per aprire alla libera concorrenza. «Non possiamo permettere che accada», dice Riccardo Padovano, a capo del Sib Confcommercio, che teme «un colpo di spugna» del Governo e proprio per questo ha convocato per oggi «una riunione urgente» nella sala conferenze della Confcommercio di Pescara (ore 10.30) perché bisogna pensare subito alle «azioni da intraprendere» e alle «istanze da presentare in vista della riunione che avremo a Roma, in audizione dal ministro, il 28 dicembre».
Padovano è in contatto diretto con Roma e da lì parte la preoccupazione di queste ore. «Ci dicono che sarà approvata nelle prossime ore una legge “ammazza balneari” non concordata né condivisa con noi, con le Regioni e con alcune forze di maggioranza», spiega Padovano. «È chiaro che in questo momento la nostra categoria è nel mirino del governo, non è l’Europa ad avercela con noi. Qualcosa stanno preparando, ma non sappiamo cosa. E non è pensabile che non lo sappiano al ministro del Turismo. L’unica cosa certa è che siamo stati convocati per il 28 e temo che saremo messi davanti al fatto compiuto, cioè che quella riunione sia semplicemente la presa d'atto di un provvedimento normativo già preconfezionato, senza neppure consultarci. Sarebbe uno schiaffo alla democrazia. Ecco perché è necessario che la riunione del 28 sia accompagnata da un adeguato e significativo presidio di balneari», che Padovano intende organizzare oggi.
«Le modalità», assicura il presidente del Sib, «saranno concordate con le autorità sanitarie e di sicurezza, dopo la delibera del nostro Comitato di presidenza». Padovano è pronto a scendere in piazza, senza se e senza ma, e i suoi colleghi con lui. «Occorre una presa d’atto forte per quello che sta accadendo dopo la pronuncia del Consiglio di Stato e una riposta adeguata per fermare un’azione scellerata che metterebbe in ginocchio migliaia di aziende e famiglie. Non si pensi sempre e soltanto ai balneatori perché ci sono anche gli hotel, i cantieri navali e molto altro. Per ora si annuncia una Natale da ricordare», conclude.