«Riportiamo il Mulino in città il nostro simbolo identitario»

4 Maggio 2019

MONTESILVANO. Montesilvano ha bisogno di luoghi identitari e di nuovi fondi per essere più attraente e soprattutto attrattiva dal punto di vista turistico. Ne è convinto il candidato sindaco del...

MONTESILVANO. Montesilvano ha bisogno di luoghi identitari e di nuovi fondi per essere più attraente e soprattutto attrattiva dal punto di vista turistico. Ne è convinto il candidato sindaco del centrosinistra Enzo Fidanza che ha in mente una doppia ricetta per rendere la città adriatica sia riconoscibile, in Italia e all’estero, che più appetibile per i turisti che la scelgono per le loro vacanze.
«Purtroppo oggi Montesilvano non possiede un monumento o un’attrazione che la rappresenti in maniera simbolica al di fuori della città», evidenzia. «In passato, invece, un simbolo dal punto di vista turistico c’era ed era il vecchio mulino, l’antico River side. Un luogo e soprattutto un’immagine che negli anni ‘70 e ‘80 ha fatto il giro del mondo. Questo perché tutti i turisti stranieri che in quegli anni venivano in vacanza a Montesilvano, e ne erano davvero tanti a cominciare da inglesi e tedeschi, inviavano ai loro amici e parenti rimasti a casa una cartolina con il mulino. Noi pensiamo che questo simbolo identitario debba essere riproposto, in fondo alla rotatoria di via Carlo Maresca, affinché possa generare una presa di coscienza di questo luogo montesilvanese in passato conosciuto in tutto il mondo e che dobbiamo rilanciare». Come fare a farlo? «Così come tante altre iniziative, per finanziare questa idea di riproposizione identitaria c’è bisogno dell’imposta di soggiorno, una tassa di scopo che si chiede non ai montesilvanesi, ma ai turisti, così come accade a ognuno di noi quando andiamo in vacanza altrove. Poi possiamo discutere sul quantum, cinquanta centesimi o un euro, ma non dobbiamo discutere sull’opportunità di introdurre questa imposta, sulla quale non ci devono essere dubbi. Basti pensare che con la media di oltre 500.000 presenze registrate negli ultimi due anni a Montesilvano, avremmo potuto incassare mezzo milione di euro, fissando la tassa al minimo, con grandi benefici per la città e senza creare disagio ai residenti. Le risorse che arrivano dall’imposta di soggiorno, infatti, oltre a un toccare le tasche dei cittadini di Montesilvano», prosegue Fidanza, «sono risorse che vanno destinate al decoro urbano, alle iniziative culturali, agli spettacoli estivi e alla realizzazione di strutture turistiche e identitarie, come il mulino appunto. Io penso che queste due idee combinate, dal punto di vista turistico, possano portare Montesilvano ad un livello superiore rispetto a quello da cui partiamo oggi». (a.l.)