«Riqualificare il centro per salvare il commercio»

Apertura di piazza Diaz al traffico, nuove insegne e cura dell’arredo urbano Le proposte «a costo zero» delle associazioni e le critiche dei negozianti
MONTESILVANO. Rilanciare il commercio riqualificando il centro di Montesilvano. È la direttrice sulla quale l’amministrazione comunale ha scelto di muoversi per far uscire dalla crisi profonda il commercio cittadino, e ridare alla città maggiore attrattiva.
La decisione di riaprire al traffico piazza Diaz (la piazza del municipio) e di creare un’isola pedonale in via Roma sembra muoversi in questa direzione. A sollecitare gli amministratori a dare un’identità a un centro che è tale solo quando si tratta di pagare tasse e affissioni sono i 110 commercianti che lo scorso mese hanno presentato una petizione al sindaco Francesco Maragno. I commercianti uniti dall’associazione “Montesilvano nel cuore” e dalla Confesercenti hanno chiesto non solo la riapertura della piazza, ma anche interventi per dare vita a un centro commerciale naturale che contrasti il richiamo di Pescara e dei vicini ipermercati.
«Sono proposte a costo zero», spiega Gianfranco Costantini dell’associazione “Montesilvano nel cuore”, che d’estate organizza iniziative di grande richiamo turistico, come il trenino e la Notte Blu. «Un piano delle insegne che non penalizzi i negozi del centro, la delocalizzazione dei cassonetti dei rifiuti e l’obbligo di mantenere pulite le vetrine dei negozi sfitti, magari coprendole con poster e cartonati, sono provvedimenti amministrativi che non devono necessariamente prevedere costi per l’amministrazione. Addirittura saremmo disposti noi a pagare le insegne nuove se per il Comune il costo è eccessivo». Per Gianni Taucci, direttore della Confesercenti di Montesilvano, le insegne e la riqualificazione delle strade sono i primi passi necessari per dare un’idea di centro alla città: «Attualmente è difficile anche capire dove si trova la stazione ferroviaria», dice Taucci. «I commercianti di via Roma, via D’Annunzio, via Mazzini o corso Umberto pagano il massimo dell’imposta, ma non hanno più servizi dei negozi periferici. Almeno l’arredo urbano dovrebbe essere migliorato».
Secondo Fabrizio e Patrizia Tomei, edicolanti di piazza Trisi, bisogna tagliare il cordone ombelicale con Pescara allargando l’offerta commerciale e le iniziative anche nei giorni festivi. «La domenica il rito è sempre lo stesso: la messa a Sant’Antonio, l’acquisto in pasticceria e, dopo pranzo, tutti a Pescara», dicono i coniugi Tomei. «Solo d’estate cambia qualcosa con la riviera chiusa, ma sono provvedimenti insufficienti a dare una presenza costante nella nostra città».
Pessimista è Davide Cavuti, fotografo e titolare di un’attività storica in via Vestina che va avanti da tre generazioni: «Qui si vuole aprire una piazza pedonale e togliere le ztl quando in tutte le città, Pescara compresa, commercio e turismo sono stati salvati dalla pedonalizzazione. Tra via Roma e via Toti è stato realizzato un palazzo, i cui lavori sono fermi da tempo, che ha superato le quote degli altri palazzi rovinando lo skyline del centro sia da via Vestina che da corso Umberto. E poi la bassa qualità dei servizi: senza professionalità, qualità e gentilezza è difficile battere l’e-commerce o la grande distribuzione».
Ma la strada sembra tracciata: l’assessore alle Manutenzioni Paolo Cilli aveva annunciato l’inizio dei lavori in via Roma entro la fine del 2017. Ora si spera che comincino prima dell’arrivo dell’estate, in modo da essere pronti a ospitare le manifestazioni attrattive annunciate da “Montesilvano nel cuore” e che, nei mesi di luglio e agosto, porteranno migliaia di persone in centro. Un aiuto essenziale per il commercio.
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