Risarcimenti “facili” alla Corte dei conti

Caso Saitem, il M5s chiede accertamenti sugli indennizzi pagati dal Comune sugli incidenti stradali
MONTESILVANO. Il Comune di Montesilvano non si difende in tribunale e il Movimento 5 Stelle presenta un esposto alla Corte dei conti perché faccia luce sul presunto danno erariale provocato dalla contumacia dell’ente. All’indomani del botta e risposta tra il primo cittadino, Francesco Maragno e il consigliere di opposizione, Lino Ruggero (Abruzzo Civico), in merito alla sentenza che ha visto la ditta Saitem del suocero del sindaco, Raffaele Di Giovanni, ottenere un risarcimento dal Comune dopo una vittoria “semplice” in tribunale a causa dell’assenza di un difensore dell’ente, a intervenire sul tema è il gruppo consiliare pentastellato.
Il caso Saitem, infatti, è solo uno dei tanti episodi in cui il Comune è stato costretto a risarcire i cittadini protagonisti di incidenti o infortuni stradali. All’origine del problema, è soprattutto una franchigia fissata a 7mila 500 euro nel contratto con la compagnia assicurativa che copre solo gli incidenti che superano quell’importo, lasciando al Comune il risarcimento di tutti gli altri casi con importi inferiori, in realtà, quasi tutti. «Negli ultimi Consigli comunali», commentano i 5 Stelle, «abbiamo assistito allibiti alle approvazioni dei conseguenti debiti fuori bilancio, sempre condannando e denunciando che in ogni sentenza l'ufficio legale del Comune risultava non essersi mai neppure costituito. Sommando tutte le sentenze», aggiungono, «finora il Comune ha dovuto risarcire danni per diverse decine di migliaia di euro e sospettiamo che non sia ancora finita». A detta del gruppo consiliare, dunque, è arrivato il momento di accertare eventuali responsabilità.
«Per questo motivo abbiamo presentato un esposto alla corte dei conti dell'Aquila», rivelano, «affinché si chiarisca se la mancata difesa degli interessi del Comune in sede di giudizio abbia provocato danno erariale all’amministrazione, quindi ai contribuenti». Il gruppo pentastellato chiede «che vengano individuate le eventuali responsabilità dei soggetti coinvolti nei confronti dell’erario». Intanto, a tornare sul tema Saitem è anche lo stesso Ruggero che, in risposta al rinvio delle responsabilità alla precedente amministrazione di centrosinistra, di cui proprio Ruggero era vicesindaco, da parte del primo cittadino, ricorda che la sentenza è stata emessa nella primavera del 2015. «Il nostro sindaco continua ad andare avanti con atteggiamenti poco chiari nei confronti della città, e non faccia voli pindarici visto che si trova in una situazione molto scomoda per sé e per la sua famiglia», attaccano Ruggero e Paolo Rossi chiedendo le dimissioni di Maragno. (a.l.)
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