Riscaldamento di casa: 10 modi per risparmiare

Dalla temperatura massima alla manutenzione: come evitare maxi bollette
Dieci regole e accorgimenti per evitare salassi invernali, ma anche per limitare l’inquinamento e tenere sotto controllo i consumi del riscaldamento di casa. L’Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ha stilato un decalogo di consigli utili per scaldare la propria casa tenendo sotto controllo i costi e la bolletta durante i mesi più rigidi dell’anno. Vediamoli nel dettaglio.
L’importanza
della manutenzione
Il primo consiglio utile per evitare consumi eccessivi di gas, energia elettrica e acqua, è eseguire periodicamente la manutenzione degli impianti. Oltre a garantire un risparmio, in questo modo si evita anche una multa salata.
Gli impianti, infatti, consumano e inquinano meno se sono regolati correttamente, con i sensori a norma, puliti e senza incrostazioni di calcare, che possono causare problemi nell’erogazione idrica della caldaia.
Chi non effettua la manutenzione periodica del proprio impianto può incorrere in una multa che parte dai 500 euro, che può essere evitata consultando periodicamente uno specialista.
Regolare la temperatura
Una seconda dritta utile per tenere sotto controllo i costi in bolletta è mantenere la temperatura sempre sotto i 20 gradi: già 18 o 19 gradi sono sufficienti a garantire il comfort necessario negli ambienti della propria casa.
Anche perché la normativa attuale prevede un massimo di 22 gradi, cioè 20 più due di tolleranza, e per ogni grado sotto questa soglia si può risparmiare dal 5% al 10% dei consumi di combustibile.
Una percentuale molto alta, considerando gli attuali costi in bolletta e il fatto che avere una casa troppo calda, per troppo tempo, può anche causare problemi di salute.
per Quante ore tenere
accesi i termosifoni
Per risparmiare ulteriormente, bisogna anche tenere sotto controllo le ore giornaliere di accensione dei termosifoni. Nelle abitazioni efficienti, dove non sono presenti spifferi e l’isolamento di porte e finestre è adeguato, non devono essere tenuti accesi giorno e notte.
Dalle 2 alle 5 ore di riscaldamento bastano a scaldare casa anche in pieno inverno. Attenzione poi al tempo massimo consentito per legge, che va dalle 14 ore giornaliere, per le abitazioni che si trovano in montagna e nelle regioni del Nord, la zona E, fino alle 8 ore consentite per le fasce costiere e il Sud Italia, la zona B.
Si tratta di massimali che, per evitare bollette troppo salate, non dovrebbero mai essere raggiunti.
Pannelli riflettenti
dietro i caloriferi
Un altro suggerimento per scaldare la casa e risparmiare in bolletta è quello di installare pannelli riflettenti tra il muro e il termosifone. In molti casi basta semplicemente un foglio di carta stagnola o del materiale isolante.
Si tratta di un intervento semplice ma efficace per evitare dispersioni di calore, in particolare se il calorifero è circondato dal muro o se questo ha sopra la carta da parati.
Evitare dispersioni
all’esterno
Una buona regola per evitare sprechi di calore e ottimizzare il riscaldamento della casa è chiudere porte e finestre appena scende la sera.
Meglio controllare sempre di aver chiuso tutto, prima di accendere i termosifoni, comprese persiane e tapparelle. Anche utilizzare tende pesanti ed evitare spifferi aiuta a conservare il caldo nelle ore notturne, evitando dispersioni di calore verso l’esterno. È opportuno anche chiudere le porte interne, isolando gli ambienti in cui si vive da quelli in cui dove magari non sono presenti i caloriferi, come corridoi e scale, e chiudere le valvole nelle stanze non utilizzate.
Rimuovere gli ostacoli
Nel decalogo dell’Enea, si legge anche un altro consiglio per evitare di tenere accesi i riscaldamenti per troppe ore, cioè quello di evitare di posizionare ostacoli sopra o davanti ai termosifoni.
Tende, mobili e asciugabiancheria impediscono al calore di propagarsi per tutto l’ambiente, rendendo quindi il consumo meno efficiente.
Controllo energetico
e i bonus da richiedere
Chiedere a un tecnico una diagnosi energetica della propria casa è sempre un buon accorgimento per evitare bollette troppo care.
La valutazione sullo stato di isolamento termico delle pareti e degli infissi, insieme a un controllo degli impianti di riscaldamento e di climatizzazione può garantire un taglio delle bollette fino al 40%.
Inoltre è possibile, attraverso l’analisi di un esperto, capire in che modo intervenire sull’edificio, magari usufruendo dei bonus statali destinati all’edilizia.
La necessità di un
impianto nuovo
Dal 2015 è possibile installare solo caldaie a condensazione o con pompa di calore ad alta efficienza. Se il proprio impianto è più vecchio, potrebbe essere meglio passare a uno moderno, che può abbattere i costi e le emissioni.
Esistono caldaie alimentate a biomassa, oppure sistemi ibridi con caldaia a condensazione e pompa di calore, che abbinati a impianti solari termici per il riscaldamento dell’acqua e ai pannelli fotovoltaici permettono di evitare le stangate in bolletta.
L’IMPORTANZA DELLA
TECNOLOGIA
Nel momento in cui si scelgono soluzioni tecnologiche al passo con i tempi, è opportuno dotare il proprio impianto di una centralina di regolazione automatica delle temperature, che eviti sbalzi di potenza e dunque consumi esagerati. È utile anche fare uso degli assistenti digitali, o dei timer, per programmare l’accensione dei termosifoni su base oraria, giornaliera e settimanale in base alle esigenze.
Le valvole termostatiche
L’ultima regola per evitare sprechi è installare delle valvole termostatiche che permettono di regolare il flusso di acqua calda nei termosifoni. In questo modo, le valvole impediscono di superare la temperatura impostata dalla centralina per il riscaldamento degli ambienti: quando sono in uso, consentono di abbattere i consumi fino al 20%, e dunque pagare bollette meno care.

