«Rischi per la salute con concentrazioni così alte di smog»
PESCARA. Piero Di Carlo, ricercatore di Fisica dell’atmosfera dell’università D’Annunzio, studia da anni l’inquinamento, gli effetti sulla salute umana e le possibili soluzioni per prevenire questo...
PESCARA. Piero Di Carlo, ricercatore di Fisica dell’atmosfera dell’università D’Annunzio, studia da anni l’inquinamento, gli effetti sulla salute umana e le possibili soluzioni per prevenire questo fenomeno.
Professore, Pescara è alle prese di nuovo con le polveri sottili oltre i limiti.
«Le premesse sono pessime, perché si sono già registrati diversi superamenti e siamo ancora al 29 gennaio. Se si va avanti così, arriviamo in breve tempo a raggiungere i 35 superamenti annui. Bisognerebbe intervenire, sia a livello di emergenza immediata, che sul lungo periodo. Non si può far finta che il problema non esiste, solo perché lo smog non si vede».
Che cosa si può fare?
«Poco tempo fa, io avevo proposto al Comune il progetto di una colla in grado di ridurre la quantità di polveri nell’aria. Questo progetto poteva ottenere i finanziamenti dell’Unione europea. Ma non ho ricevuto risposte. Un altro problema è quello dei dati dell’inquinamento che vengono trasmessi dall’Arta con 2 giorni di ritardo. Quindi, si ha una fotografia passata ed è chiaro che qualsiasi intervento non risulti efficace, mentre noi cittadini ci intossichiamo con lo smog. L’idea è quella di fare un progetto per realizzare centraline smart low cost che indichino i dati della qualità dell’aria in tempo reale. Prevenire è meglio che curare».
Si corrono rischi per la salute con lo smog così alto?
«Certamente. Noi stiamo facendo degli studi sulle cellule. Lo smog può accelerare le forme tumorali. Ci sono, inoltre, studi acclarati che indicano migliaia di morti ogni anno per l’inquinamento atmosferico. Ripeto, il problema è che lo smog non si vede e, dunque, si tende a sottovalutarlo».
Quali misure si dovrebbero prendere?
«Oltre ai blocchi del traffico, si dovrebbero adottare misure di prevenzione. Ad esempio, abbonamenti vantaggiosi per i mezzi pubblici e il treno, incentivi per l’uso delle biciclette, altre isole pedonali. Io ho un abbonamento annuale per il treno per evitare di aumentare il traffico sull’Asse attrezzato. Ma un abbonamento mensile per il treno riservato agli studenti non può costare il doppio di quello per i mezzi pubblici di Tua. Così, non si incentiva l’uso del treno».
Perché, secondo lei, fino ad oggi si è fatto poco o nulla contro l’inquinamento?
«L’idea dei politici è quella di minimizzare il problema dell’inquinamento, proprio perché questo non si vede. Mi rendo conto che intervenire significa fare scelte impopolari, ma sono necessarie. Non si può sperare nella pioggia».
Cosa si prevede per i prossimi giorni?
«Nei prossimi 4 giorni non sono previsti cambiamenti meteo. Lo smog resterà alto».(a.ben.)
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