«Rischiamo di pagare l’ecotassa»

10 Agosto 2017

Città Sant’Angelo. Differenziata al palo, protesta l’opposizione in Consiglio

CITTÀ SANT’ANGELO. Il Comune di Città Sant’Angelo rischia l’applicazione dell’ecotassa. A sostenerlo sono i consiglieri di minoranza Matteo Perazzetti, Lucia Travaglini e Maurizio Valloreo, i quali nell’ultima seduta dell’assemblea civica hanno presentato un’interpellanza su un tema che rischia di abbattersi con effetti non irrilevanti sulle tasche dei contribuenti angolani.
La Regione ha già fatto sapere che è prossima l' applicazione di una sanzione che si aggira attorno l 20% della spesa sostenuta per smaltire l'indifferenziata (oltre un milione di euro l’anno, a Città Sant'Angelo, per smaltire 7milioni e 200mila chili di rifiuti i indifferenziati, e oltre 500mila euro per la raccolta e il trasporto ) a carico dei Comuni meno virtuosi, che non hanno raggiunto livelli di differenziata sufficienti.
Città Sant'Angelo, spiegano i tre consiglieri di minoranza, è ancora tra questi, «con un livello di raccolta differenziata fermo al 16%, un piano per la raccolta porta a porta che viene rinviato da anni, una politica che non è stata in grado ancora di mettersi in linea con i Comuni vicini che fanno la differenziata da anni, con un risparmio per le tasche dei cittadini e un grande aiuto alla conservazione dell' ambiente». Dunque si rischia di dover pagare, e salato. «Auspichiamo» riprendono i tre consiglieri di minoranza, «che non siano come sempre a pagare i cittadini, con la loro Tari, per colpa di una politica inadeguata!».
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