Rischio crolli, chiusa la cattedrale di Atri
La Provincia vieta l’utilizzo di parte degli istituti Alessandrini e Pascal mentre nelle altre scuole controllate le lesioni non sono gravi
TERAMO. Il secondo giorno dopo il terremoto aggrava il bilancio dei danni in provincia di Teramo, complici anche le nuove forti scosse di assestamento.
ATRI. Piovono calcinacci, chiude la cattedrale di Atri. Lo sciame sismico ha intaccato anche uno dei monumenti-simbolo dell'Abruzzo, la concattedrale della diocesi di Teramo. Nella notte del sisma dei calcinacci si sono staccati dall’intonaco della campata laterale interna finendo sulle sedie riservate ai fedeli. In via cautelativa ieri la basilica di Santa Maria Assunta è stata così chiusa al pubblico. Il sindaco Gabriele Astolfi ha emanato un’ordinanza che recita: «Verificato che la scossa tellurica ha comportato caduta di calcinacci in diversi punti della chiesa, considerando che il Comune non possiede i mezzi tecnici per poter verificare da vicino le lesioni provocate e che lo sciame sismico potrebbe continuare, si ordina la chiusura della chiesa fino a nuova disposizione e si invita l’autorità ecclesiastica competente a disporre accertamenti tecnici». Don Giuseppe Bonomo, parroco della cattedrale, dichiara: «La notte del terremoto il campanile è oscillato allargando delle piccole crepe che c’erano dal 2009, ora bisogna mettere tutto in sicurezza perché un’altra scossa può determinare la caduta di altri calcinacci a terra, al momento comunque non sono stati constatati danni al campanile». Bonomo conclude: «L’ingegnere che ha fatto il restauro nel 2008 mi ha consigliato di non suonare le campane, che comporterebbero una sollecitazione in più oltre lo sciame sismico». Al momento le celebrazioni religiose nei giorni feriali si svolgeranno nelle chiese di San Domenico e Santa Reparata. Gli orari delle messe rimarranno identici a quelli stabiliti nel duomo.
LE SCUOLE. L’ufficio tecnico della Provincia in seguito alle attività di monitoraggio e sopralluogo svolte sulle strutture scolastiche insieme ai vigili del fuoco ha deciso di interdire l’uso del secondo piano dell’Iti Alessandrini e dell’auditorium e dei laboratori dell’Itc Pascal di Teramo; nei due edifici sono state riscontrate lesioni che «ad un primo esame», recita una nota della Provincia, «paiono a carico delle sole strutture secondarie». A ieri risultano essere stati verificati i seguenti edifici: liceo d’arte Grue, liceo artistico Montauti, liceo classico Delfico, istituto geometri Forti, istituto magistrale Milli, liceo scientifico Einstein, istituto professionale Marino Teramo, istituto alberghiero Di Poppa, istituto tecnico Alessandrini, istituto programmatori Pascal Teramo, compresa la sede staccata di Montorio al Vomano. «In molte strutture non sono stati riscontrati danni», fa sapere la Provincia, «in alcune sono state verificate lesioni diffuse ma non strutturali che richiederanno interventi di manutenzione, ma che non ne pregiudicano l’agibilità. Ad oggi le uniche criticità riscontrate sono le seguenti: Iti Alessandrini di Teramo, distacco di una porzione di intonaco del tetto; è stato interdetto l’uso del secondo piano. Istituto programmatori Pascal di Teramo: lesioni nell’auditoriun e nei laboratori (distacco tramezzi ed intonaco ed effetti di martellamento). Ad un primo esame le suddette lesioni sembrerebbero a carico delle sole strutture secondarie, ma sono in corso verifiche approfondite. In via precauzionale è stato comunque interdetto l’uso dei laboratori e dell’auditorium. E’ in programma per stamattina un tavolo tecnico che si svolgerà con la partecipazione del presidente Renzo Di Sabatino per valutare l’entità e la portata dei danni già accertati e per pianificare gli interventi che saranno comunque svolti con la massima rapidità».
L’ENTROTERRA. Continuano i sopralluoghi e la conta dei danni nei comuni del Gran Sasso e della Valle Siciliana. Il sisma ha colpito diverse chiese dell’entroterra. A Crognaleto e a Cortino tutti gli edifici religiosi, già lesionati dal sisma del 2009, hanno aggravato la loro situazione e ci sono state ieri le ordinanze di inagibilità per le chiese di Frattoli e di Cesacastina a Crognaleto e per quelle di Agnova e Vernesca a Cortino, transennate e da puntellare. Ordinanze di inagibilità per quattro abitazioni a Tossicia, due a Cortino nelle frazioni di Elce e Agnova, due a Isola già sgomberate. Continuano senza sosta i sopralluoghi. Richiesta di sopralluogo al Genio civile per il municipio di Cortino, già danneggiato nel 2009 e in condizione di pericolo. A Castelli l’amministrazione comunale ha deciso di interrompere tutte le attività rientranti nel calendario dell’Agosto castellano.
IL CAPOLUOGO. Le verifiche sugli edifici di proprietà del Comune di Teramo sono cominciate dai nidi (che riapriranno il prossimo 1° settembre), per proseguire con le scuole elementari e medie e poi passare al resto del patrimonio comunale. Ieri, assieme ad una squadra di vigili del fuoco, è stato anche controllato il Tribunale. «Ad oggi, non sono riscontrati problemi», scrive il Comune in una nota. Quanto alle segnalazioni di danni alle abitazioni private e alle richieste di sopralluoghi, vanno fatte al numero 0861-3234464. (df-adf-red.te)
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