Rischio frane, i lavori sono fermi Parte la protesta dei residenti

Il cantiere tra via della Maddalena e via Fonte del lupo è rimasto bloccato dopo la fine del primo lotto Perazzetti: «L’azienda ha annunciato più volte la ripresa dell’appalto, chiedo scusa ai cittadini»
CITTÀ SANT’ANGELO. Sono fermi i lavori tra via Della Maddalena e via Fonte del Lupo, a Città Sant'Angelo. Da qualche tempo, la ditta che si è aggiudicata l'opera per la mitigazione del rischio idrogeologico, del valore di 360mila euro, non riesce ad andare avanti, nonostante le sollecitazioni che settimanalmente arrivano dal Comune.
Il progetto prevedeva la divisione degli interventi in due lotti, ma dopo la fine del primo, il secondo non è mai iniziato. Le continue frane che hanno colpito quel punto hanno spinto la collina a cedere verso valle, motivo che ha indotto gli addetti ai lavori a studiare il posizionamento di alcuni gabbioni di contenimento per arginare il fenomeno. Non solo: è previsto un sistema utile al deflusso delle acque piovane, così come il completo rifacimento del manto stradale, piuttosto deteriorato, specie in alcuni punti, anche in seguito agli eventi franosi registrati nel tempo. Come detto in sede di presentazione dell'intervento infatti, sono quasi trent'anni che i residenti attendono tali lavori e lo stop arrivato tra la fine del primo e l'inizio del secondo lotto non ha certo contribuito a rassicurarli. In molti hanno scritto al sindaco Matteo Perazzetti, anche sui social network, per chiedere chiarimenti ma soprattutto certezza sui tempi. Il primo cittadino, rispondendo, non ha potuto far altro che ammettere l'intoppo, scusandosi che gli interessati: «Di certo non è una situazione in linea con quella della nostra amministrazione», spiega Perazzetti riferendosi all'azienda che ha il compito di terminare l'intervento. «Siamo abituati a progettare e realizzare le opere ed è innegabile che questa volta le cose non stiano andando in tale direzione. Per prima cosa ci tengo a scusarmi con chi vive tra via Della Maddalena e via Fonte del Lupo, ma allo stesso tempo voglio rassicurare sul fatto che l'amministrazione non ha dimenticato questo lavoro. Il primo lotto è stato completato, poi l'azienda non è andata avanti. La contattiamo quasi tutte le settimane, ci dicono che sono pronti per ripartire, ma di fatto questo non accade». E ancora: «Non è accettabile che un lavoro della durata di due, massimo tre mesi, si protragga per oltre un anno. Il nostro obiettivo è quello di completarlo con chi si è aggiudicato i lavori, ma se ci saranno problemi insormontabili bisognerà inevitabilmente revocare l'incarico». E sui tempi dice: «Ritengo che dal momento della ripresa si possa chiudere nel giro di un mese, tra la fine dei lavori e il rifacimento del manto stradale».

