Riscossione tributi, via libera del consiglio alla nuova società
Si chiama Adriatica risorse e sarà operativa da giugno La delibera approvata con 17 voti. Il sindaco: ultimo atto
PESCARA. Via libera del consiglio comunale alla nuova società di riscossione dei tributi comunali, Adriatica risorse Spa, che consentirà ai cittadini di «interloquire con un unico soggetto per tutte le loro istanze» e sarà operativa da giugno. La delibera è stata approvata con 17 voti favorevoli. Si tratta di uno degli ultimi atti dell’amministrazione guidata dal sindaco Marco Alessandrini.
Con il via libera di ieri si dà il via alla «nuova società, interamente partecipata dal Comune di Pescara, affidataria in house della riscossione volontaria e coattiva dell’intero ciclo delle entrate», hanno spiegato il sindaco Alessandrini e l’assessore alle Finanze Marco Presutti, subito dopo l’approvazione del nuovo organo di riscossione tributi. «Si tratta di un atto fondamentale perché consentirà al Comune di offrire un servizio di qualità ai cittadini, che potranno interloquire con un unico soggetto per tutte le loro istanze, semplificando gli adempimenti e rendendo più semplici anche tutte le operazioni».
E, ancora: «Il nuovo soggetto rappresenta un’innovazione strategica per il Comune, soprattutto nel nuovo quadro di finanziamento degli Enti locali che sempre più devono autofinanziarsi, rendendo quindi indispensabile la realizzazione di un processo efficiente di tutte le fasi della raccolta e della coazione del ciclo dei tributi». Per il sindaco e l’assessore «la società permetterà di contrastare efficacemente l’evasione fiscale, perseguendo anche l’obiettivo perequativo di giustizia sociale e rendendo possibile la riduzione del carico fiscale pro capite».
Alessandrini e Presutti tracciano un bilancio di fine legislatura: «Con questa delibera si conclude l’azione di governo dell’amministrazione finalizzata al risanamento dei conti, iniziata quattro anni fa con l’approvazione del piano di riequilibrio finanziario pluriennale, nonché la completa digitalizzazione dei processi amministrativi, mediante la creazione di una piattaforma digitale unica, capace di mettere a sistema tutti i dati in possesso dell’ente, rendendo possibile anche l’incrocio con altre banche dati esterne».
In sostanza, «dopo aver operato una revisione della spesa, aver fatto fronte all’ingente massa debitoria trovata al nostro insediamento, praticamente azzerata per i debiti a medio e lungo termine, dopo aver reso efficiente la macchina amministrativa, si è completato l’ultimo tassello che permette al Comune di disporre in modo più sicuro, efficace e giusto delle risorse per far fronte ai servizi necessari ai cittadini». Approvata la delibera, «entro un mese potrà essere costituita la società che pertanto sarà operativa già dal mese di giugno» concludono. Soddisfazione condivisa anche dal consigliere Emilio Longhi (Pd). Carlo Masci sperava nell’abbandono dell’aula ma non tutti hanno seguito questa indicazione per cui Marcello Antonelli, Massimo Pastore e Vincenzo D’Incecco sono rimasti al proprio posto (c’era anche Erika Alessandrini): a loro va il ringraziamento di Longhi «per aver permesso l’approvazione della delibera. La società consentirà di migliorare l’efficienza della riscossione e quindi assicurerà servizi di qualità superiore». (e.r.)

