Riserva, 700 nuovi alberi tra multe e controlli

Gli operai del reparto Biodiversità sono al lavoro per le nuove piantumazioni Ma i blitz continuano: sanzioni per gli escrementi dei cani, vandalismo e rifiuti
MONTESILVANO. Circa 700 nuovi alberi per la riserva naturale Santa Filomena. In questi giorni nella zona di via L’Aquila sono a lavoro gli operai del reparto Biodiversità dei carabinieri forestali di Pescara, diretto dal colonnello Piero Di Fabrizio, che stanno mettendo a regime centinaia di alberi tra pini d’Aleppo, pini domestici e lecci per dare nuovo vigore alla pineta di Montesilvano.
I 20 ettari di riserva, creati tra il 1927 e il 1930 grazie a un investimento di 200 mila lire da parte dei Comuni di Montesilvano e Pescara, negli ultimi anni sono stati decimati da neve, vento ed età dei pini presenti. Per questa ragione, ciclicamente, il reparto Biodiversità si occupa di “rimpinguare” la riserva con nuove piante. Ma questa è solo una delle numerose attività che vedono impegnati i 12 uomini e i sei operai del comandante Di Fabrizio che ogni giorno si dedicano alla tutela dell’unico grande polmone verde della città: dalla manutenzione ordinaria, alla pulizia dei rifiuti abbandonati dagli incivili, passando per potature, sfalci di erbacce (soprattutto in primavera ed estate) e controllo del territorio, anche attraverso l’utilizzo di personale a cavallo e in bicicletta.
A tracciare un bilancio dell’attività operativa del Reparto nel 2018, relativamente alle sanzioni amministrative e ai controlli, è lo stesso comandante Di Fabrizio. «L’anno scorso abbiamo effettuato 308 controlli di vario genere nella riserva che hanno interessato 241 persone e 62 veicoli», riferisce il colonnello.
«A seguito di queste attività, abbiamo elevato 54 sanzioni, per un totale di 3.884 euro, e abbiamo denunciato una persona per false generalità». In particolare, le principali tipologie di intervento degli uomini del reparto Biodiversità all’interno della pineta hanno riguardato: la tutela della flora e della fauna e la verifica del rispetto delle norme da parte dei proprietari dei cani (159 persone controllate), che in 14 casi sono stati sanzionati per mancato utilizzo del guinzaglio o raccolta degli escrementi; tutela dell’area protetta, con 62 persone controllate e 10 multate (per complessivi 1.357 euro), per motivi diverse come atti di vandalismo o abbandono di rifiuti nella pineta; infrazioni del codice della Strada, con 16 persone e 25 veicoli controllati e 22 sanzioni elevate per un totale di mille euro; attività di protezione civile e controllo coordinato del territorio, con 8 sanzioni emesse per un totale di 500 euro. La presenza costante dei carabinieri forestali e degli operai, inoltre, funge anche da contrasto contro i bivacchi e le condotte illecite nella riserva.
«Stupisce leggere ciò che sostengono i residenti, perché nell’ultimo periodo non abbiamo più registrato bivacchi notturni all’interno della pineta», sottolinea Di Fabrizio.
Il colonnello fornisce poi la sua ricetta all’amministrazione comunale per rendere ancora più sicura l’area verde. «Bisogna illuminare il più possibile l’area e, a mio avviso, sarebbe opportuno recintare le aree e chiuderle nelle ore notturne».
Quanto all’ipotesi avanzata da qualcuno di eliminare la siepe e il muro dal lato mare, il comandante evidenzia: «Servono a proteggere gli alberi dal vento che arriva dal mare. Eliminarli significherebbe segnare la fine della pineta». Di Fabrizio lancia infine un appello ai fruitori della pineta: «Invito tutti ad avere rispetto della riserva e, in particolare, a non abbandonare i rifiuti, dal momento che ad ogni ingresso ci sono i cestini».
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