Riserva chiusa per altre due settimane

Dopo il crollo del pino a metà ottobre, slittano i tempi della riapertura. Mercoledì arrivano i tecnici
PESCARA. Rimarrà chiuso al pubblico ancora per un paio di settimane il comparto verde della Riserva dannunziana, dopo il crollo di un pino avvenuto verso la metà di ottobre. In quella occasione l’albero si accasciò a terra poco dopo il passaggio di una scolaresca in visita didattica alla riserva. Avrebbe potuto essere una strage.
Mercoledì prossimo arriveranno da Roma i tecnici chiamati dal Comune per il controllo delle piante della pineta. Eseguiranno tutti i controlli del caso. Seguiranno giorni di sopralluoghi nelle aree del comparto prevalentemente frequentate dal pubblico. L’obiettivo dell’amministrazione è mettere in sicurezza i percorsi più frequentati, quelli pedonali e i sentieri vita abitualmente attraversati dagli sportivi che fanno footing percorrendo il perimetro dell’area verde con ingresso alla Rotonda Totò.
La riapertura del pezzo di riserva interdetto al pubblico è prevista non prima di una quindicina di giorni. L'assessore con delega alla Riserva Paola Marchegiani fa sapere che «mercoledì prossimo arriveranno a Pescara, da Roma, i patologi incaricati di eseguire un monitoraggio sulle piante» della pineta di Porta Nuova, «le aree saranno riaperte al pubblico mano a mano che verranno eseguiti i controlli, precedenza alle zone più frequentate». L’area del comparto 4 è ancora interdetta dopo l'incidente che avrebbe potuto essere fatale per una scolaresca in visita alla riserva. Di qui la decisione dell'amministrazione comunale di chiudere gli accessi fino al ripristino di una situazione di normalità.
Il tempo di completare l'iter burocratico e dalla prossima settimana saranno eseguiti controlli a tappeto all'interno del comparto interessato dal crollo dell'albero «che in apparenza non presentava segni di pericolo, quella zona non era considerata a rischio», precisa l'assessore che annuncia la discussione in consiglio comunale, a fine novembre, dell'atteso Pan, Piano di assetto naturalistico. In realtà, dopo la caduta, si è scoperto che la pianta era «attaccata da funghi» che ne hanno provocato il decesso. Nei giorni scorsi si è svolta anche una commissione Ambiente, presieduta da Fabrizio Perfetto, a cui erano stati invitati alcuni comitati green, ma qualcuno non si è presentato all’incontro. (c.co.)

