Riserva naturale, 170 pini da abbattere

Svelati i risultati dei controlli effettuati dai tecnici, un’altra pianta è crollata la scorsa settimana. L’area verde resta chiusa
PESCARA. Sono ben 170 i pini pericolosi che dovranno essere abbattuti all’interno della Riserva dannunziana. È questo, secondo indiscrezioni, il risultato cui sono giunti i tecnici incaricati dal Comune nell’ottobre scorso di effettuare un monitoraggio delle piante presenti nell’enorme polmone verde di Porta Nuova.
L’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di ripristinare la sicurezza all’interno della pineta, chiusa a partire dal 16 ottobre scorso dopo il crollo di un pino enorme nelle vicinanze dell’area giochi, occupata fino a pochi minuti prima da alcuni bambini.
In proposito, il sindaco Marco Alessandrini aveva firmato un’ordinanza per la chiusura, ad eccezione del comparto due, dal varco di accesso dell’area verde in via D’Avalos fino al bar.
E le condizioni della pineta restano da allarme rosso. Sempre secondo fonti bene informate, la settimana scorsa sarebbe crollato all’interno della pineta un altro albero. Per questo motivo, la Riserva dannunziana resta chiusa. E lo rimarrà fino a quando non verranno abbattuti tutti i 170 pini classificati dai tecnici come pericolosi. Anche se non sono escluse aperture a zone durante i lavori, che dovrebbero partire nei prossimi giorni. La data sarà resa nota dall’assessore Paola Marchegiani in una conferenza stampa, in cui verrà annunciata anche la ripiantumazione di tutti gli alberi abbattuti e di altre piante ancora. Operazione che sarà possibile realizzare grazie al contributo di alcuni sponsor. Le verifiche fitostatiche, così sono chiamati in gergo i controlli, sono stati affidati ad un pool di tecnici, coordinati dal responsabile del servizio Verde del Comune Mario Caudullo e dall’esperto di Scienze forestali Rocco Sgherzi. Sono stati fatti studi per valutare la stabilità degli alberi della Riserva naturale al fine di garantire la pubblica incolumità. Pioggia e vento, e negli anni passati anche la neve, hanno messo a dura prova la resistenza dei pini, soprattutto di quelli più vecchi.
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