Riserva Valle dell’Orfento compie 50 anni

18 Settembre 2021

CARAMANICO TERME. Il reparto carabinieri biodiversità e il Parco nazionale della Maiella festeggiano i primi 50 anni dall’istituzione della riserva naturale statale Valle dell’Orfento avvenuta l’11...

CARAMANICO TERME. Il reparto carabinieri biodiversità e il Parco nazionale della Maiella festeggiano i primi 50 anni dall’istituzione della riserva naturale statale Valle dell’Orfento avvenuta l’11 settembre 1971. Fu il ministro Natali, lo stesso che qualche anno più tardi decretò per la prima volta in Italia il regime di protezione del lupo, a firmare il decreto che determinò la nascita di una delle prime esperienze di conservazione della natura in Italia.
Un’iniziativa portata avanti dall’allora Corpo forestale dello Stato, rivelatasi pioniera, una sfida di un nuovo modello di progresso in un’area che, dopo la grande emigrazione del secondo Dopoguerra e il conseguente, rapido decremento delle attività agricole e pastorali di sussistenza che nei secoli precedenti avevano determinato anche profonde trasformazioni del paesaggio, sembrava destinata all’abbandono e all’oblìo: 2.606 ettari, uno dei canyon più selvaggi, suggestivi e ricchi di biodiversità dell’Abruzzo, nel Comune di Caramanico Terme, sul versante nord-occidentale della Maiella oggi cuore del parco omonimo.
«L’istituzione della riserva», spiega una nota del raggruppamento carabinieri biodiversità, «ha reso possibile non solo la conservazione di un paesaggio naturalistico senza eguali, ma anche la possibilità di fare ricerca scientifica, educazione ambientale e contribuire allo sviluppo socio-economico dell’area: appassionati ed amanti della natura, studenti, ricercatori, anche internazionali, hanno beneficiato in tutti questi anni di un vero e proprio “laboratorio a cielo aperto”, contribuendo ad aumentare le conoscenze in campo floristico, faunistico, vegetazionale, geo-morfologico, e dare solidi contributi a tematiche di grande attualità come i cambiamenti climatici».
Proprio dove la riserva è nata, e dove ogni anno oltre 50.000 visitatori registrati transitano, presso il Centro visitatori della Valle, oggi è istituito il Wildlife research center, nella sede scientifica del Parco nazionale della Maiella, presso il quale si formano studenti, dottorandi, ricercatori da tutta Italia e da diversi paesi europei. Oggi il centro vanta 13 convenzioni con università e diverse edizioni periodiche di corsi specialistici sulla fauna selvatica.
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