Rispunta l’ipotesi Landini per il sindaco della Lega

Il docente universitario è indicato come possibile candidato del centrodestra Bellachioma non conferma ma avverte Forza Italia: «La scelta spetta a noi»
PESCARA. Rispunta l’ipotesi di Piergiorgio Landini per la corsa a sindaco del centrodestra. Il suo nome è circolato di nuovo ieri durante la conferenza stampa della Lega, a San Giovanni Teatino, per presentare i dieci eletti in consiglio regionale e i quattro assessori in giunta. All’incontro c’era anche il docente universitario tra i fondatori dell’ateneo D’Annunzio.
Il coordinatore regionale del Carroccio Giuseppe Bellachioma non ha confermato e né smentito questa indiscrezione. Ha però ribadito, lanciando un nuovo avvertimento a Forza Italia e anche a Fratelli d’Italia, che «alle prossime amministrative la Lega ci sarà con il proprio simbolo e a Pescara il sindaco candidato sarà della Lega». Le stesse parole che un mese fa aveva pronunciato il leader del Carroccio Matteo Salvini durante un incontro all’Aquila.
Secondo alcune voci, Salvini avrebbe in mano una rosa di nomi e fra questi ci sarebbe anche quello di Landini, che vanta un curriculum straordinario, oltre ad essere uno dei vice commissari della Lega. Landini, 72 anni, è un esperto urbanista. È stato professore ordinario di Geografia economica nell’ateneo di Chieti–Pescara, ha ricoperto gli incarichi di preside della facoltà di Economia e commercio, è stato direttore dell’Istituto di studi economici e direttore dei dipartimenti di Economia e storia e di Economia.
Ha anche coperto importanti incarichi amministrativi, tra cui quello di vice sindaco e assessore all’urbanistica del Comune di Pescara durante la prima giunta del sindaco Carlo Pace. È stato anche candidato governatore alle elezioni regionali vinte da Antonio Falconio. Ha svolto, inoltre, un’intensa attività nell’editoria come coordinatore e direttore scientifico di opere generaliste e geocartografiche dell’Istituto dell’enciclopedia italiana, dell’Istituto geografico De Agostini e del Touring club italiano. È anche autore di oltre 150 saggi e articoli scientifici.
Fonti bene informate rivelano che Landini sarebbe gradito al senatore leghista Alberto Bagnai, economista della D’Annunzio, eletto in Parlamento il 4 marzo dell’anno scorso. Sempre secondo queste indiscrezioni, a fare il suo nome sarebbe stato proprio il professore «no euro». Così, infatti, viene indicato Bagnai.
Bellachioma, dunque, non si sbilancia sulla possibile candidatura di Landini. Anche se ieri alla domanda specifica il coordinatore regionale non ha confermato e né smentito.
Quello che è certo è che la Lega non intende cedere la piazza di Pescara. Anche se, poco tempo fa, il coordinatore regionale di Forza Italia Nazario Pagano ha detto che il suo partito non farà passi indietro e ha già pronti possibili candidati di spessore. I nomi sarebbero quelli già emersi più volte, ossia Carlo Masci, Marcello Antonelli e Luigi Albore Mascia. (r.p.)
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