Rissa in spiaggia, 16enne ferito Gli aggressori si tuffano in mare

4 Agosto 2021

Il ragazzino ha raccontato di essere stato aggredito con una bottiglia da due uomini mentre passeggiava La polizia blocca e arresta i responsabili. Ma anche il minorenne viene denunciato: affidato alla madre

PESCARA. Racconta di essere stato picchiato e colpito in testa con una bottiglia. Dice di essere finito nel mirino di due extracomunitari, ma anche lui ha delle ferite sulle mani. Questo vuol dire che le ha anche date, oltre ad averle prese. Ciò che è certo, per i poliziotti della squadra volante di Pescara, è che ieri mattina c’è stata una rissa, poco dopo le 7, nel tratto di spiaggia davanti alla Madonnina, e dopo aver chiuso il cerchio delle indagini due partecipanti sono stati arrestati e un terzo, che ha 16 anni, è stato denunciato.
Tutto è partito quando qualcuno ha visto la zuffa e l’ha segnalata alla sala operativa della questura, componendo il 113, e ha fatto intervenire le pattuglie per riportare un po’ di calma a pochi passi dal mare, evitando che la situazione degenerasse ulteriormente.
I poliziotti hanno trovato un gruppo di giovani tra cui il sedicenne con il volto ferito, sporco di sangue. Era stato colpito in testa e alle mani e ha chiesto lui stesso l’aiuto della polizia, riferendo di essere stato picchiato da due stranieri che poi ha visto allontanarsi in direzione nord, sempre percorrendo la battigia. Li ha indicati ai poliziotti della Volante, vedendoli andare via, e lo stesso hanno fatto le altre persone che hanno assistito alla lite. Ha preso subito il via l’inseguimento della polizia ai presunti responsabili ma i due, che sono stati raggiunti rapidamente, si sono tuffati in mare, nel tentativo di far desistere gli agenti. Hanno capito che sarebbe stato inutile opporre resistenza per cui sono usciti dall’acqua, come era stato chiesto dai poliziotti, e sono stati costretti a consegnarsi. Erano ubriachi e feriti alle mani, e lo era anche il giovane che poco prima aveva chiesto aiuto dicendosi vittima della coppia. I due, come è emerso successivamente, sono di origine marocchina, in Italia senza fissa dimora e uno ha anche dei precedenti di polizia. Il minorenne invece è finito un mese fa nei guai per un altro episodio di violenza ed è stato raggiunto da un Daspo del questore Luigi Liguori che gli impedisce di raggiungere i locali della riviera, a nord e a sud del fiume, dal venerdì alla domenica. Sono stati portati tutti in questura. E lì, ascoltando i tre ed esaminando le escoriazioni che hanno riportato, gli agenti si sono fatti l’idea che tutti e tre hanno partecipato a una rissa, di cui non si conoscono i motivi, anche se il sedicenne ha continuato a sostenere di essere stato aggredito dagli altri due mentre stava passeggiando sulla battigia con delle amiche. Dopo la lite, ha detto ancora il giovane, i due lo hanno colpito, usando anche una bottiglia. Mentre si trovava in questura il ragazzino si è sentito poco bene per cui è stato trasportato in ospedale, per accertamenti. E mentre al pronto soccorso prendevano il via gli esami, gli uomini della Volante hanno chiuso il cerchio sul caso. I due stranieri sono stati arrestati per rissa aggravata e rinchiusi nelle camere di sicurezza della questura, in attesa dell’udienza di convalida prevista oggi. Il sedicenne è stato denunciato e affidato alla madre: anche lui deve rispondere di rissa aggravata.
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