Rissa in strada con i coltelli: due feriti

19 Agosto 2015

Giovane picchiato sulla riviera va alla ricerca degli aggressori con il padre e scoppia una lite in via Tirino: quattro arresti

PESCARA. Nessuno di loro vuole raccontare il perché di due aggressioni nel giro di due giorni, la prima a pugni sulla riviera la notte prima di Ferragosto e la seconda con tre coltelli e una mazza di ferro in via Tirino lunedì scorso. Su una cosa sembrano tutti d’accordo: per loro è stato solo un caso. Una presunta coincidenza che, invece, non convince affatto la polizia: dopo il primo intervento della Volante, gli atti passeranno alla squadra mobile e gli investigatori cercheranno di capire cosa c’è dietro quella lite spalmata in 48 ore e diventata sempre più cruenta. I 4 protagonisti sono accusati di rissa aggravata e hanno passato un giorno agli arresti domiciliari: ieri, dopo il processo per direttissima sono tornati liberi, ma tre di loro, P.F., 18 anni di Pescara, P.L.D., colombiano di 20 anni e domiliciato a Pescara, e D.F.A., 32 anni di Pescara, sono stati condannati all’obbligo di dimora e non potranno lasciare la città tra le 20 e le 8 mentre un altro, il padre di uno degli aggrediti, D.F.F., 53 anni di Chieti, è stato scagionato.

Teatro del secondo atto della rissa che poteva finire in tragedia è stata via Tirino, nei pressi di un circolo privato. Intorno alle 18 di lunedì scorso, al 113 sono arrivate più richieste di intervento per una lite tra 4 persone con coltelli e bastoni. I poliziotti sono intervenuti e si sono trovati davanti un ragazzo pronto a gettare in un prato un coltello che teneva nella mano destra e una seconda persona che gli si è messa davanti, minacciandolo con un tubo di metallo. I poliziotti poi hanno trovato anche D.F.F. con i vestiti sporchi di sangue per una ferita da taglio alla spalla sinistra: l’uomo non è grave, è stato assistito al Pronto soccorso e la sua prognosi è di 12 giorni. Il figlio, D.F.A., aveva un occhio nero: ai poliziotti ha raccontato di essere stato aggredito per la seconda volta in due giorni e sempre dalle stesse persone. La prima volta era stata lungo la riviera nord, nella notte tra 14 e 15 agosto quando sarebbe stato preso a pugni senza motivo e soccorso dal 118. Poi, lunedì scorso, D.F.A., in compagnia del padre, è andato al circolo San Donato quando all’esterno, per caso, avrebbe trovato gli stessi individui che l’avevano già picchiato. Quella di padre e figlio è stata una spedizione per lavare l’onta di un’aggressione subita? Nessuno lo dice, ma il perché delle liti in sequenza sarà al centro degli accertamenti della Mobile. Gli aggressori, che si difendono e a loro volta si dicono aggrediti mentre salivano in auto, sono P.F., ferito al polpaccio sinistro, e P.L.D. Da un controllo nel prato, i poliziotti hanno trovato tre coltelli, sequestrati come la mazza di ferro. (p.l.)

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