Rissa tra ragazzini sulla Riviera 18enne accoltellato alla schiena

5 Agosto 2019

Accerchiato con la fidanzata e un’altra coppia da una quindicina di coetanei all’uscita di un locale Forse un regolamento di conti per un’altra lite sul lungomare di alcuni giorni fa. Indaga la polizia

PESCARA. È ricoverato in ospedale per una coltellata alla schiena che per un soffio non gli ha perforato un polmone: a 18 anni è questo l’epilogo del sabato sera di D.J. da ieri notte ricoverato nel reparto di Chirurgia toracica, all’ospedale civile.
Il pescarese appena maggiorenne, intorno alle due, nella notte tra sabato e domenica, era con la fidanzata e un’altra coppia di amici quando, per motivi ancora in via di accertamento, è stato accerchiato all’uscita di un locale della riviera nord da una quindicina di ragazzi, più o meno minorenni. Ne è scaturita una violentissima lite che in pochi istanti ha paralizzato quel fazzoletto di riviera all’altezza della chiesa di Sant’Antonio, tra minacce, insulti, urla e infine le botte con la coltellata finale e l’immediato arrivo delle forze dell’ordine.
Sul posto volanti della polizia e pattuglie dei carabinieri e l’ambulanza del 118 che ha trasportato in ospedale il 18enne, seguito dall’amico di 17 anni, anche lui ferito ma fortunatamente non da un coltello: due pugni, uno in faccia e uno particolarmente violento all’orecchio che hanno reso necessari alcuni punti di sutura.
E intanto sono scattate le indagini degli investigatori che già sul posto hanno identificato gran parte dei presenti cercando di ricostruire quanto avvenuto attraverso il racconto di testimoni e protagonisti e, anche, attraverso gli accertamenti all’interno del locale da dove presumibilmente era uscito il gruppetto aggredito. Dalle prime verifiche risulterebbe che la lite, scoppiata all’esterno del locale, sia nata per una sorta di regolamento di conti, uno strascico di un’altra lite, sempre tra gli stessi gruppi, avvenuta qualche giorno prima ancora sulla riviera nord, all’altezza del Mc Donald’s. Sarebbe ripartita da qui la lite di sabato notte. Secondo alcune testimonianze, sarebbe stata una vera spedizione punitiva considerando che all’improvviso, probabilmente una volta saputo che il gruppetto antagonista era davanti a quel locale, dalla zona sud del marciapiede si è precipitato di corsa l’altro gruppo. E in un attimo si è accesa la lite che in pochi secondi di è spostata dal marciapiedei fino alla pista ciclabule. Poi, tra pugni, calci e urla, qualcuno ha tirato fuori un coltello e ha colpito alla schiena unod egli avversari aggrediti. Uno di quelli a cui “bisognava farla pagare”. Un coltello dalla lama fortunatamente non lunga che altrimenti, per il punto dove è stato sferzata, avrebbe potuto perforare il polmone del 18enne. In ogni caso un episodio gravissimo, che arriva a pochi giorni dalla tremenda aggressione al 14enne da parte di una banda di coetanei che l’hanno pestato al punto da rendere necessaria un’operazione chirurgica all’orecchio. Ma soprattutto un episodio che è l’ennesimo di un’estate all’insegna di risse e liti tra giovanissimi lungo la riviera dove l’intervento delle forze dell’ordine è ormai una costante.
E mentre per il pestaggio del 14enne sono i carabinieri a indagare, e già due minorenni sono stati denunciati per lesioni gravi alla Procura dei minori dell’Aquila, per la rissa di sabato notte le indagini sono in mano alla squadra mobile. Decisivo sarà il racconto delle telecamere, quello che le immagini della zona, fuori e dentro il locale, sono state in grado di registrare. Ma anche da quello che verrà fuori dalle testimonianze dei ragazzi identificati. Il diciottenne ferito è in ospedale. La prognosi, fortunatamente non è gravissima, 15 giorni e poi a casa. Ma resta altissimo l’allarme di una movida pescarese che, tra adolescenti e minorenni sembra ormai fuori controllo. Ieri notte, mentre polizia e carabinieri erano sul posto della rissa, un’altra pattuglia dei carabinieri era impegnata davanti a un altro locale della movida, al confine con Montesilvano.
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