Ristorante chiuso, la giunta si oppone al ricorso di Sospiri
PESCARA. È braccio di ferro tra amministrazione comunale e Lorenzo Sospiri sul ristorante, chiamato Casamatta, in i via Venezia chiuso dall’ente. Locale della società Il Piacere, di cui risulta socio...
PESCARA. È braccio di ferro tra amministrazione comunale e Lorenzo Sospiri sul ristorante, chiamato Casamatta, in i via Venezia chiuso dall’ente. Locale della società Il Piacere, di cui risulta socio il presidente del consiglio regionale. Ieri, la giunta comunale ha approvato una delibera con cui si dà mandato all’Avvocatura di opporsi in giudizio al ricorso al Tar presentato da Sospiri contro il provvedimento del Comune di divieto di prosecuzione dell’attività di ristorazione.
Quello della giunta appare comunque un atto dovuto. Ma ieri quando è trapelata la notizia della sua approvazione sono cominciati a circolare commenti velenosi. La decisione di un’amministrazione di centrodestra, che dichiara guerra legale a un esponente di primo piano del centrodestra, non è passata inosservata. Il ricorso riguarda l’atto notificato a Sospiri in qualità di amministratore unico della società Il Piacere, il 10 febbraio e firmato dal dirigente Aldo Cicconetti. L’iniziativa deriva dal diniego di cambio di destinazione d’uso del locale, da ufficio a commerciale, emanato a gennaio e recapitato alla società. Per questo Sospiri ha presentato istanza di annullamento in autotutela e ricorso al Tar ritenendolo viziato da errori.
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