Ristoranti, bar e cinema: le regole sulla sicurezza

Marsilio firma la nuova ordinanza: approvati i protocolli contro il contagio
Un’ordinanza di quattro pagine firmata dal presidente della Regione Marco Marsilio approva i protocolli di sicurezza previsti per la riapertura dell’Abruzzo. Un documento di 266 pagine allegato al provvedimento del governatore che chiarisce nel dettaglio tutte le misure da adottare anche in zona bianca per garantire una fruizione dei servizi in sicurezza. Dai ristoranti agli alberghi, dai cinema alle piscine, passando per i negozi ed i luoghi della cultura, le linee guida definiscono punto per punto gli indirizzi operativi specifici validi per singoli settori di attività, finalizzati a fornire uno strumento sintetico e immediato di applicazione delle misure di prevenzione e contenimento di carattere generale.
BAR E RISTORANTI
Pranzi e cene nei locali pubblici non faranno eccezioni per quel che riguarda le mascherine: dovranno continuare ad essere indossate dai clienti in ogni occasione, tranne ovviamente quando si sta bevendo o mangiando. Bisognerà poi favorire la consultazione on line del menu tramite soluzioni digitali, oppure predisporre menù in stampa plastificata, e quindi disinfettabile dopo l’uso, oppure cartacei a perdere. In generale va definito il numero massimo di presenze in base agli spazi e ai ricambi d’aria. All’ingresso dei bar, chiarisce poi il protocollo, bisogna adottare sistemi di contingentamento degli ingressi per evitare assembramenti.
STRUTTURE ALBERGHIERE
Il distanziamento rimarrà una priorità anche negli alberghi, dove è opportuno favorire percorsi differenziati all’interno delle strutture. Clienti e lavoratori devono indossare correttamente la mascherina e bisogna favorire modalità di pagamento elettroniche, compresa la gestione delle prenotazioni on line. Le chiavi delle stanze devono essere pulite o sostituite ad ogni cambio dell’ospite. La pulizia deve interessare anche il portachiavi, se presente. L’ospite inoltre ha la facoltà di chiedere che, durante il soggiorno, il personale addetto alle pulizie non faccia ingresso in camera.
COMMERCIO NEI MERCATI
Attraverso le modalità più idonee ed efficaci, il commerciante su aree pubbliche deve informare tutti i lavoratori, e chiunque vi entri in contatto, sulle disposizioni delle autorità, consegnando o affiggendo nei pressi del banco o nei luoghi maggiormente visibili appositi dépliant informativi e coadiuvando la partecipazione del proprio personale a momenti informativi sul tema Covid-19. In particolare, il commerciante deve avvisare il cliente che non può presentarsi in caso di comparsa di sintomatologia febbrile o simil-influenzale, oppure se, in seguito a contatto con caso sospetto o confermato di Covid-19 sia tuttora sottoposto a misure di quarantena. Bisogna predisporre materiale informativo sulle misure di igiene da porre sul banco di lavoro e in altre postazioni facilmente accessibili per informare sulle modalità organizzative adottate per prevenire il contagio. Procurarsi materiali informativi utili che possono inoltre essere scaricati da siti istituzionali.
NEGOZI
All’interno dei locali commerciali bisogna osservare le regole di igiene, utilizzare correttamente i dispositivi di protezione individuale e mantenere le giuste distanze. L’impresa, in sostanza, deve regolare l’accesso al locale, sia del personale che dei clienti e dei fornitori, in modo da evitare assembramenti e attese negli spazi comuni. L’ingresso è consentito solo indossando la mascherina. Se ritenuto necessario, c’è la facoltà di procedere anche alla misurazione della temperatura corporea.
PARRUCCHIERI
Per quanto riguarda attività legate ai servizi alla persona come acconciatore, estetista e tatuatori, l’accesso dei clienti viene consentito solo tramite prenotazione mantenendo poi l'elenco delle persone per 14 giorni. La permanenza dei clienti all’interno dei locali è consentita limitatamente al tempo indispensabile all’erogazione del servizio o trattamento. È necessario riorganizzare gli spazi, per quanto possibile in ragione delle condizioni logistiche e strutturali, per assicurare il mantenimento di almeno un metro di separazione sia tra le singole postazioni di lavoro, sia tra i clienti. È consentita la messa a disposizione, possibilmente in più copie, di riviste, quotidiani e materiale informativo a favore dell’utenza per un uso comune, da consultare previa igienizzazione delle mani.
PISCINE
Relativamente a piscine pubbliche, condominiali, alle piscine finalizzate a gioco acquatico e ad uso collettivo inserite in strutture già adibite in via principale ad altre attività ricettive, è vietato l’accesso del pubblico alle tribune. Ma non solo, bisogna privilegiare l’accesso agli impianti tramite prenotazione e mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni. Va calcolata la densità di affollamento in vasca che è calcolata con un indice di 7 metri quadrati di superficie di acqua a persona. Il gestore pertanto è tenuto, in ragione delle aree a disposizioni, a calcolare e a gestire le entrate dei frequentatori nell’impianto.
CINEMA E SPETTACOLI
Anche per le sale cinematografiche vanno riorganizzati gli spazi per garantire l’accesso evitando assembramenti. I posti a sedere devono prevedere una seduta ed un distanziamento minimo, tra uno spettatore e l’altro, sia frontalmente che lateralmente, di almeno un metro. Per nuclei familiari e conviventi c’è la possibilità di sedere accanto, garantendo la distanza fra loro e gli altri spettatori di un metro. In caso di spettacoli l’eventuale interazione tra artisti e pubblico deve garantire il rispetto delle raccomandazioni igienico-comportamentali e, in particolare, il distanziamento tra artisti e pubblico di almeno due metri. Per gli spettacoli dal vivo, si deve garantire il mantenimento del distanziamento interpersonale, anche tra gli artisti, stabilendo regole precise di distanziamento anche sul palco (fiati a distanza di tre metri dagli archi, opere in forma di concerto per evitare promiscuità). Per gli spettacoli al chiuso, deve essere rispettato un numero massimo di 200 persone, per quelli all’aperto deve essere rispettato un numero massimo di mille persone, installando le strutture per lo stazionamento del pubblico, nella loro più ampia modulazione.

