«Ristoranti e bar aperti a pranzo e a cena»

19 Febbraio 2021

Il presidente Di Vincenzo (Confartigianato) chiede anche di «far lavorare i negozi in zona rossa»

Ristoranti e bar aperti a pranzo e a cena con prenotazione obbligatoria e distanziamento obbligatorio, negozi aperti anche in zona rossa per salvare il settore del commercio, spostamenti consentiti tra comuni per andare dal proprio artigiano o commerciante di fiducia e rinegoziazione dei canoni di locazione. Sono le proposte avanzate dalla Confartigianato al prefetto di Pescara, Giancarlo Di Vincenzo, con l'obiettivo «di tutelare il tessuto socio-economico del territorio, nel rispetto delle misure anti-Covid». Le proposte sono state formulate al prefetto nell'incontro in videoconferenza, a cui erano presenti anche il presidente della Confartigianato di Pescara, Giancarlo Di Blasio, i vice presidenti, Barbara Lunelli e Paolo Verdecchia, e il direttore dell'associazione di categoria, Fabrizio Vianale. I rappresentanti di Confartigianato hanno consegnato un pacchetto di proposte al prefetto «affinché si faccia portavoce delle richieste presso il Ministero».
«Nel corso del confronto», fa sapere l'associazione, «si è parlato anche della sentenza del Tar del Lazio, che ha disposto l'annullamento della misura contenuta nel Dpcm del 14 gennaio, che escludeva i centri estetici dai servizi alla persona erogabili in zona rossa. Al Prefetto, in tal senso, abbiamo chiesto di informare gli organi preposti al controllo su quanto stabilito dai giudici amministrativi».
Confartigianato propone, inoltre, la stipula di un protocollo tra le istituzioni locali per la rinegoziazione dei canoni di locazione con l'obiettivo di «superare la crisi di liquidità in atto» e chiede maggiori controlli sul territorio per monitorare la situazione ed «evitare nuove chiusure, che sarebbero letali per l'economia, con il contingentamento degli ingressi nelle piazze e nelle strade più frequentate».(m.p.)
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