Ristoranti, viaggi e hotel: ripresa legata ai vaccini

L’indagine del Cerved voluta dall’ente camerale sugli effetti della pandemia: tra i settori più penalizzati anche quelli che si occupano di convegni e fiere
PESCARA. Ristoranti, agenzie di viaggio, alberghi. Sono questi alcuni dei settori che registrano le perdite maggiori di fatturato per via del Covid. È quanto emerso dallo studio che la Camera di Commercio di Chieti Pescara ha commissionato al Cerved, per analizzare gli effetti della pandemia.
Il tessuto imprenditoriale delle due province è caratterizzato da micro imprese, a carattere individuale, di cui il 40,7% ha un fatturato al di sotto dei 500 mila euro. Tra i primi cinque settori che impiegano un maggior numero di addetti, ci sono la ristorazione, l’edilizia, i servizi sanitari, la ricerca e selezione del personale, il comparto dell’automotive.
Il Cerved prende in esame due scenari: quello base e quello peggiore, legato ai tempi più lunghi sulle vaccinazioni e dove permangono più limitazioni. Secondo l’analisi tra i settori che nel 2022 potrebbero risultare più danneggiati si inseriscono le attività maggiormente colpite dalle misure di contenimento della pandemia. Nello specifico al termine del biennio, i comparti con riduzioni significative degli incassi sono la ristorazione con il -16,1 per cento nello scenario base e il -25,4 nello scenario peggiore; le strutture ricettive extra-alberghiere (-17,7% e -38,9%), e le agenzie di viaggio (-21,3% e -32,6%).
Impatti anche più negativi per il settore dell'organizzazione di fiere e convegni (-50,0% e -57,2%), la gestione degli aeroporti (-28,0% e -36,5%), i trasporti aerei (-27,3% e -36,6%) e poi l’industria cinematografica (-19,7% e -25,7%). Anche l'automotive risulta tra i più colpiti per via del blocco nelle vendite e delle difficoltà nelle catene di fornitura. Il modello di valutazione analizza anche l'evoluzione del rischio delle imprese del territorio, per valutare l’affidabilità del credito. Dallo studio emerge che ci sarebbe un alto livello di pericolosità per 10.457 aziende ed oltre 33.000 posti di lavoro nei settori della ristorazione, automobili, dettaglio specializzato abbigliamento, calzature e pelletteria, informazione comunicazione ed intrattenimento.
«Dall’indagine Cerved emerge che, anche quest’anno», spiega il segretario generale dell'ente camerale Michele De Vita, «i fatturati delle imprese rimarranno ancora sotto i livelli pre-Covid, con forti differenziazioni tra i settori. Le agevolazioni di Next Generation EU su trasformazione digitale e transizione energetica potrebbero risollevare i settori ad alta propensione hi-tech e la filiera delle costruzioni mentre eventuali ulteriori rallentamenti nella campagna vaccinale potrebbero impattare sulle prospettive di ristorazione, turismo e trasporti».
I settori che potrebbero alimentare la ripresa sono quelli che otterranno gli incentivi del piano di sviluppo europeo, rivolti alla trasformazione digitale e transizione ecologica, vale a dire gli impianti fotovoltaici e delle altre energie rinnovabili, con un più 59,4 per cento rispetto al 2019 nello scenario base e più 41,8% nello scenario peggiore; le tecnologie per le telecomunicazioni (+36,5% e +21,7%), i piccoli elettrodomestici (+21,0% e +15,7%), i servizi informatici e software (+16,7% e +9,6%). In crescita anche i fatturati nel commercio online (+13,2% e 19,3%) e nelle specialità farmaceutiche (+16,1% e +12,3%).
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