Ristoratore accoltellato: chiesto l’arresto per il tunisino, ora si contesta il tentato omicidio

28 Gennaio 2026

Sarà interrogato stamattina il 27enne che ha accoltellato Massimiliano Di Cesare. Da lesioni aggravate l’accusa peggiora. Il pm: «Atti idonei in modo non equivoco a uccidere»

PESCARA. È in programma questa mattina l’interrogatorio di garanzia davanti al gip Francesco Marino di Rami Hammani, il tunisino 27enne, arrestato la sera del 24 gennaio per aver accoltellato il titolare del ristorante La Barcaccia, in piazza Primo Maggio. A subire l’accoltellamento è stato il figlio del titolare, Massimiliano Di Cesare, che era intervenuto per bloccare il tunisino, in evidente stato di alterazione, che stava alzando le mani contro l’anziano genitore che si era opposto all'ingresso nel locale. Una scena accaduta alla presenza del fratello di Massimiliano, Mirko, e di un cliente del ristorante che sono stati sentiti come testimoni.

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