Calcio Primavera

Pescara, la Primavera cresce: Cardillo veste i panni del bomber

27 Gennaio 2026

Biancazzurri al secondo posto con l’allenatore Marco Stella che si gode i frutti di un lavoro non solo tecnico

PESCARA. È iniziato da poco il girone di ritorno del campionato Primavera 2, girone B, e il cammino del Pescara, allenato da Marco Stella, è di livello assoluto. Dopo 16 incontri, i giovani biancazzurri sono da soli al secondo posto in classifica con 30 punti, in piena zona play off, dietro solo ai pari età dell’Empoli (34 punti) e davanti a Benevento e Perugia. Un dato colpisce più degli altri: il percorso quasi netto dei biancazzurri nelle gare in casa, al Poggio degli Ulivi. Di otto incontri, il Pescara ne ha vinti sei, pareggiandone uno e perdendo solo nello scontro diretto con l'Empoli. Una media punti di 2,38, tra le mura amiche. E sabato, la Primavera del Pescara affronterà a Città Sant'Angelo, il Bari.

Un cammino che sta stupendo anche il mister Stella, che nelle prime fasi della stagione non si era sbilanciato, parlando di una fase di transizione, dopo un corposo ringiovanimento della rosa: «La nostra era la consapevolezza di un anno indecifrabile. L’inizio della stagione è stato più che soddisfacente e vogliamo proseguire su questa strada. I ragazzi meritano queste soddisfazioni».

Tolta la capolista Empoli, le altre sembrano più o meno allo stesso livello: «L’Empoli ha qualche individualità in più, ma ogni incontro è stato pieno di insidie, contro formazioni che ci hanno dato filo da torcere o che noi abbiamo messo in difficoltà. E sarà così sino alla fine».

Il Pescara basa la propria forza sul gruppo? «È la peculiarità di quest’anno. I ragazzi hanno sposato un’idea tecnica e tattica, ma, nello stesso tempo, credono nella coesione dentro lo spogliatoio. Lo dimostra il pareggio (1-1) di sabato scorso a Pisa ottenuto giocando in dieci per un'ora e andando in vantaggio in inferiorità numerica. È la prova di una forte identità di squadra».

Il capocannoniere è Leonardo Cardilli con sette gol. Che attaccante è? «Ha caratteristiche un po’ atipiche rispetto alle prime punte. È molto bravo tecnicamente, ha un bel sinistro. È un 2007 con ampi margini di miglioramento».

L'età media della sua squadra è piuttosto bassa: «Sì, nel gruppo sono stati inseriti anche dei nati nel 2009 che inizialmente dovevano completare la rosa e che, invece, stanno diventando protagonisti come Servalli, Marroni, Bosi e il secondo portiere D’Oronzo».

Eliot Thelen, lussemburghese, che ha vissuto la tragedia di Crans Montana, è tornato in campo: «Dopo quella esperienza, che lo ha segnato, non credevo che avessimo potuto recuperarlo così velocemente. Invece, ha mostrato di avere stimoli positivi dopo aver vissuto un’esperienza così inumana. Gli siamo stati vicini e i suoi compagni lo hanno accolto in una maniera splendida».

La prossima col Bari, che gara sarà? «È una squadra difficile da affrontare, con buone individualità. Tanto per cambiare, sarà una partita complicata».