Chieti calcio, la Curva Volpi contesta la proprietà

Gli ultrà contro il presidente Di Labio e la dirigenza in occasione del derby con il Teramo giocatosi ieri all’Angelini. Clima rassegnato sugli spalti
CHIETI. Non un pubblico dalle grandi occasioni, meno di mille spettatori, quello accorso ieri all’Angelini, sia per il divieto di trasferta per i supporters teramani sia per la protesta della Curva Volpi che ha fatto il suo ingresso sugli spalti dopo dieci minuti dal fischio d’inizio proprio per questa misura. Un clima surreale, non da derby, ma quasi da allenamento infrasettimanale, mentre ai tornelli lo stato d’animo è quello di chi spera almeno in un pareggio per spezzare una crisi di risultati, senza crederci davvero fino in fondo.
In avvio, il pubblico neroverde sembra più interessato ad imbeccare la squadra avversaria, su tutti Pavone e il tecnico Pomante, anziché incitare la propria, ma il gioco proposto sul campo dai ragazzi di Del Zotti non si lascia applaudire, anzi. Mentre il Teramo prende il controllo della gara e dilaga nella ripresa, si surriscaldano i cori della Curva Volpi indirizzati soprattutto a Gianni Di Labio e a tutta la società, in una contestazione aperta, netta e reiterata per tutta l’ultima mezz’ora di gioco. Contestazione nei riguardi del presidente che prosegue anche una volta lasciato lo stadio, con i tifosi che palesano un certo malcontento per una stagione iniziata sotto ben altre stelle, con il dichiarato obiettivo di provare a vincere il campionato o comunque lottare nella piena zona play off.
Le vicissitudini societarie, però, hanno inficiato un progetto tecnico ambizioso e lo smantellamento della rosa d’inizio anno evidentemente ha ridimensionato i sogni di gloria di una piazza storica, facendo scorgere all’orizzonte il rischio neanche troppo lontano di una retrocessione. Insomma, al triplice fischio si registrano invettive verso la squadra e la proprietà, che durano solo una manciata di minuti. Poi è silenzio tombale mentre i tifosi mestamente lasciano l’Angelini, come se manchi anche la forza di contestare, essendo troppo forte il dolore di una situazione che non accenna a risolversi, alla luce anche dei risultati della Sammaurese e del Castelfidardo. Invece i calciatori del Teramo vanno verso il settore ospiti (deserto) per raccogliere gli applausi a distanza di tanti tifosi che hanno festeggiato a casa, davanti alla televisione, un successo importante per la propria rincorsa alla vetta.
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