Calcio serie B

Pescara, ultimi giorni di mercato: la società stringe per Barba e riapre la trattativa Corona

26 Gennaio 2026

C’è l’intesa con il difensore che gioca in Indonesia. No del Modena per Pyyhtia. Domani arriva Brugman. Dagasso va al Venezia: per la mezzala nelle prossime ore visite mediche e firma sul contratto. Dai lagunari si aspetta la punta Fila. (Nella foto, Federico Barba)

PESCARA. Quella che inizia oggi è la settimana più importante in casa biancazzurra. Può sembrare un paradosso ma per certi versi è importante tanto quanto quella settimana che a giugno abbracciò le due gare contro la Ternana. Sul campo sabato c’è una sorta di ultima spiaggia contro il Mantova, dietro la scrivania un’evidente necessità di rendere solida e di categoria con il calciomercato una squadra che è bella a vedersi, ma tremendamente fragile. Campo e mercato in una settimana dunque determinate per il futuro del Pescara, per capire se quella categoria riconquistata a giugno lo scorso anno può essere mantenuta.
L’addio. La gara di Monza è stata l’ultima partita in maglia biancazzurra per il centrocampista Matteo Dagasso. Classe 2004, Dagasso ha dimostrato maturità e senso di attaccamento al Pescara giocando una partita importante senza pensare all'immediato futuro. A quel Venezia che oggi lo accoglierà ufficialmente con un contratto fino al 2030 e con le visite mediche già programmate. Con o senza Daniel Fila poco importa: l’operazione si concretizzerà nelle prossime ore. In realtà al Pescara interessa e molto la presenza come contropartita dell’attaccante ceco perché per il ds Pasquale Foggia è il profilo perfetto per le caratteristiche della squadra di Gorgone. Al momento però non può liberarsi perché il Venezia sta aspettando Ambrosino dal Napoli. La speranza è che oggi Antonio Conte possa dare il via libera per la partenza del calciatore. In caso di operazione secca le due società hanno già trovato l’accordo economico con una cifra maggiore rispetto a quanto pattuito inizialmente con la contropartita tecnica.
In difesa. Dicevamo di squadra tremendamente fragile. Il primo obiettivo per costruire quello che sarà il reparto arretrato definitivo è sempre Federico Barba. Con l’arrivo di Davide Bettella manca il braccetto mancino per completare il reparto e da oggi il Pescara tornerà a parlare con il club indonesiano per ottenere l’uscita dell’ex Como e Benevento. Tra società e calciatore l’accordo è stato trovato.
Mirino sul Modena. Il Pescara ha fatto un ulteriore tentativo per il difensore mancino Cauz e per il centrocampista Pyyhtia entrambi del Modena. Secco no della società gialloblù; sono considerati incedibili nonostante il difensore vada in scadenza a giugno. Resta sempre di attualità il nome di Bruno Martella sul taccuino del ds Foggia ma, al massimo, potrebbe essere un’operazione da ultime ore di mercato.
Ecco Brugman. Domani arriverà in città per visite e firma Gaston Brugman: sarà il nuovo play di Gorgone. Con la partenza di Dagasso la società è a caccia di una mezzala. Resta monitorato un giovane promettente che gioca in Europa. Al momento Lorenzo Meazzi rimane a Pescara, al pari di Davide Merola. Ma l’ex Entella nelle ultime 4 partite ha giocato solo i secondi finali di Castellammare. In caso di cessione saranno due i centrocampisti che prenderà il Pescara.
Caccia al bomber e la gara-verità. Se non dovesse arrivare Daniel Flla potrebbe riaprirsi la pista per Giacomo Corona del Palermo. Il classe 2004, inizialmente blindato da Inzaghi, potrebbe anche partire e il Pescara proverà a portarlo in riva all’Adriatico. Sempre monitorato anche David Stuckler del Vicenza. Dicevamo che quella appena iniziata è la settimana fondamentale anche e soprattutto sul campo. Contro il Mantova sabato alle 17.15 un solo risultato a disposizione per il tecnico Gorgone all'Adriatico per provare ad accorciare la classifica nelle zone basse. Da valutare quanto potranno aiutare Brugman e Bettella, di sicuro non ci sarà Dagasso. E di sicuro ci si aspetta un Pescara con qualche novità sostanziale, come fatto intendere da Gorgone in diretta dopo la gara di Monza.
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