Ristoratori e baristi esultano: finalmente si torna alla normalità

PESCARA. Ancora un passo in più verso la normalità per bar e ristoranti. Pur restando ancora valido il coprifuoco alle 23, la road map del governo che sancisce l’allentamento delle restrizioni, da...
PESCARA. Ancora un passo in più verso la normalità per bar e ristoranti. Pur restando ancora valido il coprifuoco alle 23, la road map del governo che sancisce l’allentamento delle restrizioni, da oggi consente il pranzo e la cena anche all’interno dei locali e salta il limite dei 4 non conviventi al tavolo.
Una libertà attesa da tempo dai gestori, specie di quelle attività che avevano pochi spazi a disposizione all’aperto.
«Era ora», commenta Carlo Ferraioli. «Per noi è stato complicato lavorare all’esterno dovendo salire e scendere le scale migliaia di volte al giorno per raggiungere i tavolini che avevamo posizionato all’aperto. Torneremo ai nostri consueti spazi, ma per tornare alla normalità serve allungare fino a mezzanotte. Il coprifuoco è un po’ sacrificato, perché i clienti non arrivano mai prima delle 20,30 anche per motivi di lavoro e per stare a casa alle 23, spesso durante la cena rinunciano a qualcosa. Mi auguro che in futuro non ci siano varianti perché una nuova ondata sarebbe deleteria, e non so se si riuscirebbe a sopportare un nuovo colpo».
L’afflusso registrato fin dai primi giorni delle riaperture ha evidenziato la grande voglia delle persone di tornare alla socialità. La limitazione dei posti solo all’aperto però ha scoraggiato qualcuno.
«Specie la clientela più anziana», sostiene Marco Giansante del ristorante La Rete. «Noi eravamo riusciti a ricavare una ventina di coperti all'esterno del locale, sfruttando il parklet sui posti auto come passaggio pedonale. Non tutti i nostri clienti sono ancora tornati, perché c'è chi preferisce consumare i pasti all'interno. Per molti abbiamo proseguito con gli asporti e le consegne a domicilio, quindi questa nuova possibilità di oggi sicuramente fornisce una libertà di scelta in più. È un nuovo passo per il ritorno alla vita normale. Adesso conserveremo i tavoli all'aperto, ma abbiamo modo di sfruttare anche i coperti all'interno del locale».
«In queste settimane spesso il tempo è stato ventoso, quindi molti clienti preferivano non sedersi lato mare», ammette Massimo Terra, del ristorante La Murena. «Tra veranda esterna che abbiamo da una decina d’anni e i tavolini sul marciapiede, messi intorno al locale, siamo riusciti a ricavare una sessantina di coperti, ma ora finalmente possiamo ritornare ai nostri standard. Lasceremo a questo punto all’esterno il gazebo con una ventina di posti, e ricominciamo a lavorare dentro, arrivando a circa 120 coperti».
Nella giornata mondiale del latte, oggi riparte anche il rito del caffè e del cappuccino al bancone. Un'abitudine tutta italiana a cui molti sono attaccati, che permette di usufruire di un servizio in velocità e di ritrovare quel rapporto diretto con i baristi.
«Abbiamo una grande clientela storica con cui abbiamo un rapporto di vera amicizia», evidenzia Patrizia Chiavaroli di Pasticceria Orlando. «Fino ad ora abbiamo lavorato, ma veniva meno quel calore e quella cordialità che caratterizza il nostro lavoro. Le persone hanno voglia di scambiare due parole con noi dietro il bancone e finalmente da oggi torniamo alla normalità di un tempo».
«Ci riappropriamo delle sane abitudini», sottolinea Dante Baldassarre di Caffè Ideale. «Quei pochi attimi al bancone, per parlare con i clienti, scambiare qualche battuta, li aspettavamo da tanto tempo. Il caffè al banco ha tutto un altro sapore. Inoltre per coloro che riescono a ritagliarsi una breve pausa, essere costretti a sedersi al tavolo spesso era motivo di rinuncia. Ci riprendiamo la nostra quotidianità, nel massimo rispetto delle regole. Adesso attendiamo con ansia il passaggio in zona bianca, che ci permetterà di riaprire anche il mondo del gioco».
«Speriamo che ora ricominci tutto come prima», aggiunge Carlo Miccoli del bar Excelsior. «Questo allentamento ci riporta a una condizione di lavoro normale, naturalmente in piena sicurezza. I clienti devono rispettare le regole e noi faremo anche la misurazione della temperatura per chi accede all'interno. Ora attendiamo il passaggio in zona bianca per il 7 giugno, ma siamo fiduciosi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

