Riti di Pasqua, torna la Madonna che corre

3 Aprile 2015

Festa nel borgo di Spoltore. A Pianella “Lu Bbongiorne” fa 20 anni. Oggi a Montesilvano 4 processioni

SPOLTORE. Spettacolare e suggestiva, a celebrare la forza della vita che sconfigge la morte, la sacra rappresentazione della Madonna che corre sarà anche quest’anno il momento più atteso della Pasqua a Spoltore. Nel rispetto di una tradizione ultrasecolare, il rito di Maria Addolorata che va incontro a Gesù risorto, tornerà dopodomani a mezzogiorno, nello storico scenario di piazza D’Albenzio, la piazza più antica della città.

La manifestazione-evento della Pasqua spoltorese, che richiama nel centro storico migliaia di spettatori, è organizzata da quasi un secolo dalla famiglia De Amicis. La funzione si ripete secondo un rituale rimasto inalterato, con le statue di Gesù, l’Addolorata, San Giovanni e la Maddalena portate a spalla, seguendo percorsi che dalle antiche porte del paese conducono in piazza. Il rito prende il via a mezzogiorno, al termine della messa nella chiesa di San Panfilo, quando Maria di Magdala vede Gesù vivo e corre verso la Madonna per darle l’annuncio della resurrezione, ma l’Addolorata non le crede. Solo al terzo annuncio, incredula, si avvia al centro della piazza, accompagnata da San Giovanni e dalla Maddalena. Cristo risorto incontra la madre, alla quale cade il velo nero, nello stesso momento la banda inizia a suonare, la folla applaude, i fuochi d'artificio cominciano a scoppiettare nel cielo, in segno di festa.

Se a Spoltore la Pasqua si festeggia con un rito religioso, a Pianella viene celebrata con una manifestazione spiccatamente profana: la 20ª edizione de “Lu Bbongiorne”. Tra la notte di Pasqua e il lunedì dell’Angelo, uno o più canterini, accompagnati da un’orchestrina, si recano per le vie del paese salutando con strofe in rima dal contenuto provocatorio ed ironico tutte le famiglie, quasi a voler ufficializzare dicerie ricorrenti. Il tour notturno dei canterini è preceduto, il pomeriggio di Pasqua, dal corteo di giullari, accompagnati da musici, che su un carro trainato da contradaioli girano per il paese, salutando alcuni capi famiglia con versi giullareschi. La rappresentazione comprende anche la “predeche de San Zelvestre”, satira su vizi e virtù del popolo pianellese, prendendo in particolare di mira i politici locali, che richiama l’antica tradizione medioevale del risus paschalis. Organizzano la manifestazione la Pro Loco, l’associazione “Amici di Eduardo” e la “Piccola compagnia teatrale del Corridoio”.

A Montesilvano, invece, stasera sono 4 le processioni in programma: alle 17 dalla parrocchia dei Santissimi martiri di via Marmolada; alle 18,30 dalla parrocchia della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo di Villa Carmine; alle 19 dalla chiesa di Sant'Antonio di Padova in via D'Annunzio; alle 20,30 dalla chiesa di San Michele Arcangelo al colle.

Gabriella Di Lorito