Ritirata la seconda offerta La farmacia alla Tiberio

21 Novembre 2015

Riparte l’iter amministrativo per l’aggiudicazione definitiva dopo il passo indietro della dottoressa Ascenzo di Francavilla. Ora manca solo la firma del contratto

MONTESILVANO. Falso allarme in merito alla competizione tra due privati per la gestione della farmacia comunale di Montesilvano. La giovane farmacista Manuela Ascenzo, attualmente dipendente della farmacia Russo di Francavilla ha fatto un passo indietro lasciando spazio alla collega Rosaria Tiberio con la quale l’amministrazione aveva già avviato tutte le pratiche per l’aggiudicazione definitiva.

Dopo aver manifestato il proprio interesse all’attività, bloccando di fatto l’iter per l’assegnazione alla Tiberio, che a sua volta aveva presentato un’offerta al Comune, la farmacista Ascenzo non ha presentato la necessaria documentazione entro il termine ultimo fissato dall’ente comunale per il 16 novembre scorso. «Il provvedimento con cui era stato avviato l’iter per l’affidamento della concessione della farmacia alla dottoressa Rosaria Tiberio può dunque ripartire», annuncia il sindaco, Francesco Maragno. «Per garantire i principi di assoluta trasparenza avevamo ritenuto necessario sospendere temporaneamente l’atto di aggiudicazione alla Tiberio, per dare la possibilità alla seconda farmacista di perfezionare la sua manifestazione d’interesse. Questo non è accaduto, entro i termini fissati con una determina dirigenziale, dunque proseguiamo ora con l’iter per formalizzare l’affidamento della concessione della gestione della farmacia alla dottoressa Tiberio».

A occuparsi della farmacia comunale, che da anni costituisce una zavorra per gli equilibri finzniari del Comune sarà dunque la professionista di Pescosansonesco, salvo problemi di carattere tecnico. L'atto di aggiudicazione diverrà efficace solo al momento della stipula del contratto di concessione, che sarà comunque successiva alla verifica del possesso dei requisiti di ordine generale.

«La proposta della Tiberio», riprende il sindaco, «risponde a tutte le condizioni richieste nel bando, dunque rappresenta l’occasione concreta per concludere un progetto che riteniamo valido per la comunità e per le casse dell’ente, ponendo fine a quella perdita economica che in dieci anni ha superato i 720 mila euro». La farmacia verrà quindi concessa in gestione per nove anni a fronte di un canone annuo di circa 69mila euro, più un canone variabile pari all'1% della dichiarazione Iva relativa all'anno precedente.

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