Ritrova le sorellastre dopo mezzo secolo

6 Giugno 2017

La famiglia si è riunita in occasione delle nozze d’oro del fratellastro. «E volersi bene è stato facile»

MONTESILVANO. Ci sono voluti cinquanta anni, ma alla fine Giulio Pichilli e le sue sorellastre Marisa e Clara si sono trovati e abbracciati finalmente, ricostituendo un piccolo nucleo affettuoso della famiglia di origine che si era sgretolato dunque oltre mezzo secolo fa.
La ricongiunzione è stata celebrata domenica in occasione della grande festa per le nozze d’oro di Giulio – pensionato di 77 anni originario di Cortino, nel Teramano, e da oltre 4 decenni residente a Montesilvano – e la dolce moglie Maria Centorame, pescarese. La loro è una storia che affonda le radici nell’Italia degli anni Cinquanta. Giulio Pichilli aveva appena 3 anni quando la mamma morì partorendo il quinto figlio, nato morto. Aveva 2 sorelle, Concetta e Ida e un fratello, Venturino, anche lui deceduto dopo qualche anno. Papà Pietro non riusciva a badare ai 4 figli senza l’aiuto della moglie e, come spesso accadeva all’epoca, le ragazzine furono “mandate a servizio” come si diceva, nella Capitale e Giulio finì in collegio. Ne uscì con la chiamata di leva, nel 1961. Intanto il padre si era risposato e aveva avuto tre figlioli, due femmine e un maschio. Ma tra i figli del primo matrimonio e quelli del secondo, forse anche per la differenza di età e comunque per la distanza, sparsi tutti nel tempo in città diverse, non si erano instaurati rapporti.
La vita è andata avanti, Giulio aveva messo su famiglia, tante cose da fare, il lavoro. Poi il padre, nel 1987, è morto. Insomma il tempo è trascorso senza che quel legame di sangue si trasformasse anche in un legame di affetto, amicizia, fratellanza. Ma il pensiero l’uno dell’altro deve essere rimasto nei loro cuori. Così, dopo i primi timidi approcci, ecco che di recente il muro si è rotto e Giulio, Marisa e Clara si sono incontrati. «E volersi bene è stato facile», racconta Giulio. E cosa meglio della festa per un amore che dura da mezzo secolo per fare spazio a nuovi affetti?.