Riunito il Comitato per la sicurezza Intensificati i servizi di controllo

CHIETI. Scende in campo la prefettura di Chieti per assicurare il coordinamento dei vari organismi interessati alla cattura del lupo di Vasto e San Salvo. Dopo l’ennesimo episodio di venerdì sera, il...
CHIETI. Scende in campo la prefettura di Chieti per assicurare il coordinamento dei vari organismi interessati alla cattura del lupo di Vasto e San Salvo. Dopo l’ennesimo episodio di venerdì sera, il prefetto Mario Della Cioppa, ha convocato ieri una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica per attuare il coordinamento con il sindaco di Vasto e presidente della Provincia, il sindaco di San Salvo, questura, carabinieri, finanza, carabinieri forestali, polizia provinciale e gli organismi competenti in materia quali il Dipartimento agricoltura servizio foreste e parchi della Regione, Ispra, Parco della Maiella e Asl, alla presenza del sindaco di Chieti.
Nel corso della riunione, iniziata alle 17 e coordinata dal viceprefetto vicario, Valentina Italiani, «è stato compiuto un approfondito esame delle complesse attività svolte dagli organismi tecnici fin da maggio e finalizzate al monitoraggio ambientale e allo studio dei movimenti e delle abitudini dell’animale», è scritto in una nota della prefettura, «al fine di strutturare un quadro di individuazione dei siti frequentati e delle abitudini, quali le aree rifugio, che potessero dare spunto alle iniziative di cattura. Si tratta di attività complesse per la molteplicità dei fattori presenti sul territorio, che si estende per circa 2mila ettari, quali ad esempio la rilevante interferenza di altri animali, ferma restando la necessità di comprovare il vero e proprio nesso causale fra l’aggressione e l’animale responsabile, che sembrerebbe prediligere nei suoi attacchi nelle zone sabbiose la fascia oraria 22-5.30».
Nel corso della riunione del Comitato è stato anche riferito che sull’aggressione della bambina di 11 anni «è stato possibile repertare gli elementi biologici utili all’individuazione genetica dell’animale, che unitamente alle rilevazioni fotografiche già in possesso del servizio veterinario del Parco della Maiella, potranno consentire la definitiva identificazione, circoscrivendo l’ambito di intervento sui siti frequentati dall’animale».
Il rappresentante dello servizio veterinario del Parco «ha evidenziato la necessità di tempi ulteriori per ottenere la certezza delle analisi e dei riscontri delle immagini, al fine di studiare la migliore tecnica di cattura».
I sindaci di Vasto e di San Salvo hanno dato la disponibilità alla collaborazione con il servizio veterinario per la raccolta dei dati utili alle operazioni di individuazione dell’animale e alla partecipazione a ulteriori tavoli tecnici indetti dal Dipartimento regionale, oltre che a supportare le attività di analisi mettendo anche a disposizione le proprie risorse per ulteriori fototrappole. I sindaci invieranno al servizio veterinario del Parco immagini fotografiche e video, e aumenteranno la vigilanza sul territorio con servizi di polizia municipale e protezione civile.
La questura intensificherà i servizi, già rinforzati per le esigenze di vigilanza estiva, con estensione anche sulla costa, con il coinvolgimento del Circomare, in particolare di sera e di notte. Le sale operative delle forze dell’ordine sono allertate affinché ogni segnalazione verrà girata ai carabinieri forestali che, a loro volta, la trasmetteranno al servizio veterinario del Parco della Maiella.
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