«Rivalità e rispetto tra marinerie»

24 Agosto 2019

Il presidente Fabrizio Verzulli: manifestazione pulita, forse dà fastidio a qualcuno

PESCARA. «La Regata dei Gonfaloni è nata 25 anni fa grazie a un’intuizione di mio padre. Nonostante la rivalità tra le due marinerie, ha contribuito a far crescere la nostra città». A parlare è Fabrizio Verzulli, figlio di Giovanni, scomparso tre anni fa e ideatore della manifestazione.
«Quando ero più piccolo, ricordo che la mattina presto centinaia di persone affollavano la banchina del molo sud per cercare di accaparrarsi la miglior postazione possibile da dove guardare la gara. Ci sono stati tempi migliori e peggiori, ma siamo sempre riusciti a portarla avanti, anche quando ci siamo ritrovati in povertà».
Quindi aggiunge: «La nostra è stata sempre una manifestazione pulita, dove ci si giocava e ci si gioca la gloria e l’onore. Nient’altro. Forse per questo diamo fastidio a qualcuno. Siamo un punto di riferimento per la tradizione marinara dell’Adriatico, tanto che qui arrivano equipaggi da tutta Italia. Un buon marinaio deve saper nuotare, ma anche remare: per questo in molti, con il passare degli anni, si sono cimentati in questo sport. Parliamo di persone che nella vita svolgono lavori diversi, ma che il giorno della regata si ritrovano accomunate dalla loro passione».
Anche perché le imbarcazioni da condurre sono tutt’altro che leggere e richiedono grande sforzo da parte dell’equipaggio: «Parliamo di almeno 15 tonnellate ciascuna, questo rende l’idea di quanto sia faticoso tirare una bracciata. Addirittura, qualche anno fa c’è stato anche un giocatore di rugby tra i partecipanti».
Ma se questo è il passato, adesso lo sguardo è rivolto al futuro, anche per cercare di recuperare lo smalto di una volta, consumato nel corso del tempo: «Fino a pochi anni fa c’era grande interesse, anche da parte delle televisioni, che trasmettevano in diretta l’evento. Poi questo è scemato. Tuttavia da quello che sentiamo oggi pare che il fuoco si stia riaccendendo e non è da escludere una riapertura all’estero. Perché quando c’erano i collegamenti marittimi tra Pescara e la Croazia, erano diversi gli equipaggi che arrivavano in città, specie da Dubrovnik, attratti dalla Regata dei Gonfaloni. Adesso se ne torna a parlare e ovviamente l’augurio di tutti è che da qui in avanti si possa andare in crescita».
Intanto, c’è da godersi l’appuntamento che comincia oggi, ma vedrà domani il meglio: «Siamo carichi. Ci aspettiamo tanto pubblico pronto a spingere le imbarcazioni verso il traguardo. Fa molto piacere avere una presenza femminile in forte crescita. Oggi, siamo quasi 50-50. Speriamo che possa essere un segnale incoraggiante per quello che verrà».
(a.d.s)